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	<title>Tv Digitali.eu &#187; Viviane Reding</title>
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		<title>Digitale terrestre: approvata Legge Comunitaria sulle frequenze Tv</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 15:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Camera ha concluso le votazioni sugli emendamenti e gli articoli del disegno di legge Comunitaria 2008 ma ora si attende l&#8217;esame in terza lettura del Senato. Il provvedimento contiene le misure per chiudere la procedura d&#8217;infrazione Ue sulla Legge Gasparri. La norma, introdotta nel corso dell&#8217;esame del provvedimento in Commissione, recepisce la delibera dell&#8217;Agcom [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera ha concluso le votazioni sugli emendamenti e gli articoli del <strong>disegno di</strong> <strong>legge Comunitaria</strong> 2008 ma ora si attende l&#8217;esame in terza lettura del Senato. Il provvedimento contiene le misure per chiudere la <strong>procedura d&#8217;infrazione</strong> Ue sulla <strong>Legge Gasparri</strong>.  La norma, introdotta nel corso dell&#8217;esame del provvedimento in  Commissione, recepisce la delibera dell&#8217;Agcom dello scorso aprile  relativa al <strong>digitale</strong> <strong>terrestre</strong>.</p>
<p>Come ha spiegato il viceministro allo Sviluppo economico, <a href="http://www.key4biz.it/Who_is_who/2008/05/Romani_Paolo.html">Paolo Romani</a>, &egrave; il secondo tassello del percorso messo a punto con la Ue e che dovrebbe essere completato dalla gara per i <strong>cinque multiplex</strong>.</p>
<p>Altro  provvedimento quello che riguarda la pubblicit&agrave; televisiva: ci sar&agrave; la  pubblicit&agrave; occulta anche nei programmi Tv ma il governo vigiler&agrave; sul  rispetto delle norme per la tutela dei minori.</p>
<p>La Commissione Europea &egrave; pronta a <em>&ldquo;&hellip;chiudere la procedura di infrazione</em>&rdquo; aperta a carico dell&#8217;Italia nel 2006, ha assicurato Romani, spiegando che i Commissari Ue alla Concorrenza <strong>Neelie Kroes</strong> e ai Media <strong>Viviane Reding</strong> gli hanno scritto una lettera indicando <strong>tre condizioni</strong>, in via di realizzazione, per chiudere la procedura di infrazione. </p>
<p>La Ue ha quindi chiesto: l&#8217;adozione di una <strong>delibera sul dividendo digitale</strong> che riguarda le nuove reti che si libereranno con il passaggio alla  nuova tecnologia, in base ai criteri gi&agrave; individuati dall&#8217;Agcom;  l&#8217;inserimento di tali criteri in una <strong>norma primaria di legge</strong>; la realizzazione del <strong>disciplinare di gara</strong> per l&#8217;assegnazione delle nuove frequenze come stabilito. </p>
<p>Il viceministro ha sottolineato che &ldquo;<em>la  prima condizione &egrave; gi&agrave; realizzata, perch&eacute; l&#8217;Autorit&agrave; ha approvato  l&#8217;apposita delibera lo scorso aprile; la seconda &egrave; in via di  confezione, perch&eacute; con un emendamento abbiamo acquisito la delibera  dell&#8217;Agcom nella legge comunitaria che &egrave; in corso di approvazione alla  Camera. Quanto alla terza condizione, c&rsquo;&egrave; l&#8217;impegno a realizzare la  gara come stabilito dall&#8217;Authority&rdquo;. </em> </p>
<p>Il  sottosegretario ha spiegato che sar&agrave; previsto un dividendo digitale di  cinque multiplex che saranno messi a gara in base ai criteri gi&agrave;  definiti: tre saranno riservanti ai nuovi entranti, due saranno  destinati a qualsiasi offerente, fermo restando il limite di <strong>cinque multiplex</strong> per ciascun operatore fino allo switch-off. </p>
<p>Quanto alla gara, &ldquo;&hellip;<em>&egrave; prevista entro fine anno</em> &#8211; ha concluso Romani &#8211; <em>ma pensiamo di farla anche prima&rdquo;.</em> </p>
<p>La  procedura d&#8217;infrazione, aperta con una lettera di messa in mora  all&#8217;Italia del luglio 2006, accusava le legge Gasparri di attribuire un  &ldquo;chiaro vantaggio&rdquo; agli incumbent ovvero gli attuali grandi broadcaster  &#8211; Rai e Mediaset -, nelle modalit&agrave; del passaggio al digitale terrestre,  e questo a danno dei new entrant sul mercato radiotelevisivo e dei  piccoli operatori. </p>
</p>
<p>Come  Europa7, che gi&agrave; era stata discriminata per non aver ottenuto, pur  avendone diritto, le frequenze terrestri necessarie per trasmettere su  scala nazionale. Dopo un periodo insolitamente lungo (un anno invece  degli usuali due-tre mesi), il 19 luglio 2007 la Commissione era  passata al secondo stadio della procedura d&#8217;infrazione, inviando a Roma  un <strong>parere motivato</strong>, ultimo avvertimento prima del ricorso in  Corte di giustizia Ue. Un ricorso che ora, se l&#8217;Italia rispetter&agrave;  l&#8217;accordo, non ci sar&agrave;. </p>
<p>Le  condizioni dell&#8217;accordo, a cui ha fatto riferimento ieri Romani, erano  gi&agrave; chiaramente indicate nella lettera che la Kroes e la Reding hanno  inviato al sottosegretario il 3 aprile scorso. Le misure corrispondono  sostanzialmente alle esigenze che i due commissari avevano posto in una  precedente lettera del 4 febbraio, minacciando, nel caso che il governo  non le avesse accolte, il proseguimento della procedura d&#8217;infrazione  contro l&#8217;Italia.</p>
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		<title>Digitale terrestre: la Reding tira le somme. Paesi in rotta verso lo switch-off e positive ricadute da un uso più efficiente dello spettro</title>
		<link>http://www.tvdigitali.eu/2009/02/18/digitale-terrestre-la-reding-tira-le-somme-paesi-in-rotta-verso-lo-switch-off-e-positive-ricadute-da-un-uso-piu-efficiente-dello-spettro/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 12:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[DVB-T]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Europa è leader nel mondo per quanto riguarda il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale. La Commissione Ue, come si legge in una nota, ha adottato un approccio coordinato in ordine alla liberazione dello spettro radio e al suo uso futuro in quanto “vuole garantire che gli eurocittadini possano beneficiare dei vantaggi della televisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Europa è leader nel mondo per quanto riguarda il passaggio dalla <strong>televisione analogica</strong> a quella <strong>digitale</strong>.  La Commissione Ue, come si legge in una nota, ha adottato un <strong>approccio coordinato</strong> in ordine alla liberazione dello <strong>spettro radio</strong> e al suo uso futuro in quanto “<em>vuole  garantire che gli eurocittadini possano beneficiare dei vantaggi della  televisione digitale, compresa una gamma crescente di servizi  televisivi interattivi (quali la televisione o i video ad alta  definizione su richiesta) disponibili su piattaforme di trasmissione  multiple comprendenti le reti terrestri, via cavo, via satellite, <strong>TV su Internet</strong> e <strong>TV mobile</strong>”. </em></p>
<p>Gli  Stati membri stanno, infatti, gradualmente abbandonando le trasmissioni  analogiche che occupavano lo spettro e stanno passando alla  radiotrasmissione digitale. Nel complesso l’abbandono della  trasmissione TV terrestre analogica in Europa è a buon punto ed è già  stato completato in <strong>cinque Stati </strong>membri (Germania,  Finlandia, Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi) ed entro il 2010 il  processo dovrebbe essere in fase avanzata in tutta l’Ue. Il termine per  l’Ue del 2012 dovrebbe essere rispettato da quasi tutti gli Stati  membri.</p>
<p><a href="http://www.key4biz.it/Who_is_who/2005/09/Reding_Viviane.html">Viviane Reding</a>, Commissario Ue per la Società dell’informazione e Media, ha dichiarato che <em>“Un  numero sempre crescente di cittadini europei beneficia della TV  digitale. Diversi Stati membri dell’Ue sono chiaramente leader mondiali  nel passaggio dalla TV terrestre analogica a quella digitale”. </em></p>
<p>Aggiungendo: <em>“L’Europa  nel suo complesso sta operando questo passaggio secondo i piani ed è in  fase avanzata, soprattutto rispetto ad altri paesi. Sono certa che nei  prossimi due anni altri paesi dell’UE si uniranno al primo gruppo dei  paesi passati all’era digitale. Ciò significa che una quota importante  di spettro sarà disponibile per nuovi servizi televisivi e senza fili &#8211;  se l’Europa adotta rapidamente le decisioni giuste. Decisioni  coordinate sull’uso del cosiddetto dividendo digitale sono fondamentali  per una rapida ripresa economica dell’Europa</em>”.</p>
<p>La  radiotrasmissione digitale offre una migliore qualità dell’immagine, un  suono migliore, una migliore ricezione mobile, più canali TV e radio e  maggiori servizi di informazione (ad esempio le guide ai programmi su  schermo). Grazie a un’utilizzazione più efficiente dello spettro radio,  la radiotrasmissione digitale consente di liberare capacità per nuovi  usi, quali la <strong>TV ad alta definizione</strong>, le comunicazioni  mobili o la banda larga senza fili in aree rurali. Ciò dovrebbe  stimolare l’innovazione e le opportunità di crescita nei settori delle  telecomunicazioni e dei media, contribuendo agli sforzi europei intesi  a stimolare la ripresa economica. La Commissione sta lavorando ad un  approccio comune per quanto riguarda l’uso dello spettro liberato dal  passaggio al digitale per massimizzare i vantaggi per il mercato  interno ed i suoi 500 milioni di cittadini.</p>
<p>Le  trasmissioni della TV terrestre digitale sono già state introdotte in  21 Stati membri (Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca,  Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Ungheria, Italia, Lituania,  Lussemburgo, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia, Slovenia,  Regno Unito) e coprono parti del territorio nazionale. Altri cinque  Stati membri (Cipro, Irlanda, Polonia, Portogallo e Slovacchia) hanno  annunciato che l’offerta di servizi digitali avrà luogo entro il 2010.  La Romania non ha ancora definito i propri piani.</p>
<p>La  TV terrestre analogica è già stata abbandonata in Lussemburgo, nei  Paesi Bassi, in Finlandia, Svezia, Germania, Belgio (Fiandre) e in aree  consistenti dell’Austria, e avrà luogo entro la fine del  2010 in  tutta l’Austria, in Estonia, Danimarca, Spagna, Malta e Slovenia. La TV  terrestre analogica sarà abbandonata in Belgio (Vallonia e regione di  Bruxelles capitale), Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Grecia, Francia,  Ungheria, Italia, Lituania, Lettonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e  Regno Unito tra la fine del 2010 e la fine del  2012, in  Polonia entro il 2015.</p>
<p>Gli  Stati Uniti hanno rinviato l’abbandono al 12 giugno 2009, il Giappone  si è prefisso la scadenza del luglio 2011, la Corea del Sud la fine del  2012, l’Australia il 2013, l’India e la Russia il 2015.</p>
<p>La tecnologia utilizzata per la trasmissione della TV terrestre digitale in Europa è  la <strong>DVB-T</strong>. La Commissione  europea incoraggia l’uso degli standard della famiglia DVB nella UE e nel mondo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni: </strong></p>
<p><strong><a href="http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/current/broadcasting/switchover/national_plans/index_en.htm">Le informazioni degli Stati membri sui loro piani di passaggio al digitale</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52005DC0204:EN:NOT">Comunicazione sull’accelerazione della transizione dalle trasmissioni analogiche a quelle digitali</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52007DC0700:EN:NOT">Comunicazione sul dividendo digitale</a></strong></p>
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		<title>Mobile TV World 2007: key player ed esperti a confronto su scenari e strategie di un mercato in piena espansione</title>
		<link>http://www.tvdigitali.eu/2007/07/05/mobile-tv-world-2007-key-player-ed-esperti-a-confronto-su-scenari-e-strategie-di-un-mercato-in-piena-espansione/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 15:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Viviane Reding]]></category>

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		<description><![CDATA[La Mobile TV &#232; una delle pi&#249; entusiasmanti sfide per l&#8217;industria mondiale dell&#8217;ICT, con stime di crescita pari a 69 milioni di abbonati entro i prossimi due anni (per ricavi globali superiori ai 5,5 miliardi di euro) e 125 milioni nel 2011. &#160; La crescente disponibilit&#224; dei servizi mobili broadcast sta infatti portando ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La <strong>Mobile TV</strong> &egrave; una delle pi&ugrave; entusiasmanti sfide per l&rsquo;industria mondiale dell&rsquo;ICT, con stime di crescita pari a 69 milioni di abbonati entro i prossimi due anni (per ricavi globali superiori ai 5,5 miliardi di euro) e 125 milioni nel 2011.<br />
  &nbsp; <br />
  La crescente disponibilit&agrave; dei <strong>servizi mobili broadcast</strong> sta infatti portando ad un incremento sostanziale degli utenti. E se &egrave;  ancora l&#8217;Asia a detenere la leadership del mercato globale, con il pi&ugrave;  alto numero di abbonati a fine 2006, segnali di forte espansione  giungono da tutti i marketplace mondiali. In questo scenario, l&rsquo;Italia &egrave; in prima linea, pioniere nel lancio dei servizi commerciali business e consumer.</p>
<p align="justify">Supportata da un mercato dei <strong>contenuti</strong> mobili particolarmente dinamico, che negli ultimi mesi si &egrave; andato  arricchendo di un portafoglio servizi sempre pi&ugrave; in linea con la  domanda di mercato, la Mobile Tv presenta tuttavia uno scenario ancora  fortemente in evoluzione. Nonostante le sfide tecniche e regolamentari  siano ormai quasi superate, per tutti i player di questo mercato  convergente risulta fondamentale identificare le pi&ugrave; <strong>efficaci strategie</strong> commerciali, focalizzate sull&#8217;offerta integrata di video on demand,  live tv e canali tematici, che garantiscano ritorni economi a breve e  medio termine. La ricetta vincente? Nuovi formati e sistemi di  diffusione, pluralismo di standard e piattaforme, interattivit&agrave;.</p>
<p align="justify">Per  quanto dai primi feedback di mercato risulti evidente il forte  interesse da parte dei consumatori nei confronti della tv mobile, &egrave;  infatti chiaro che il suo vero consolidamento dipende in larga misura  dall&#8217;adozione di <strong>modelli di business</strong> e billing realmente  sostenibili. Di conseguenza, oltre ai pi&ugrave; classici pacchetti integrati  di servizi triple play l&#8217;industria sta oggi muovendosi lungo nuove  direttrici, sperimentando nuove forme di &#8216;digital home&#8217;, con  l&#8217;obiettivo di trasformare il terminale mobile in una sorta di  componente integrata di un sistema pienamente interconnesso (donwload  da pc a cellulare, ri-trasmissione di servizi broadcast, ecc.).</p>
<p align="justify"> &nbsp; <br />
Per fare il punto sullo stato dell&#8217;arte e sugli <strong>scenari futuri</strong> della Mobile TV, sia dal punto di vista dei contenuti che delle  tecnologie, nelle scorse settimane si &egrave; svolto proprio in Italia, come  dicevamo mercato fra i pi&ugrave; attivi nel settore, un evento internazionale  che ha chiamato a raccolta i maggiori esperti mondiali, i protagonisti  dell&#8217;industria e gli attori dello sviluppo, il <a href="http://www.mobiletvworld2007.com"><em><strong>Mobile TV World 2007</strong></em></a><strong></strong>, organizzato da <strong>ITEMS International</strong> con il patrocinio del Commissario per la Societ&agrave; dell&rsquo;Informazione e i Media, <a href="http://www.key4biz.it/Who_is_who/2005/09/Reding_Viviane.html">Viviane Reding</a>, il supporto del <strong>Ministero delle Comunicazioni</strong> e di numerosi operatori del settore. </p>
<p align="justify">Una due giorni di analisi e confronto fattivo su processi di standardizzazione e armonizzazione dello spettro di frequenze, modelli di business e nuove infrastrutture, strutturato in tavole rotonde tematiche con i pi&ugrave; importanti <em>key players</em> del settore. Presenti i numeri uno del mercato IT, ICT e New media, da <a href="http://www.key4biz.it/Directory/2007/08/Eutelsat.html">Eutelsat</a> a <a href="http://www.key4biz.it/Profili_societari/2007/02/Microsoft.html">Microsoft</a>, da <a href="http://www.key4biz.it/Profili_societari/2007/02/Sony.html">Sony</a> a <a href="http://www.key4biz.it/Directory/scheda_nokiasiemens.html">Nokia Siemens Networks</a>, da <a href="http://www.key4biz.it/Profili_societari/2007/02/AlcatelLucent.html">Alcatel-Lucent</a> a <a href="http://www.key4biz.it/Profili_societari/2007/02/Telecom_Italia.html">Telecom Italia</a>.</p>
<p align="justify"> &nbsp; <br />
  Il Mobile Tv World 2007 &egrave; stato quindi un momento strategico di forte impatto, che Key4biz ha seguito da vicino con <strong>interviste esclusive</strong>, rilasciate per il suo portale <a href="http://www.radiokey.biz"><em>RadioKey</em></a>, che vi presentiamo corredate dalle presentazioni dei principali relatori e speaker intervenuti al Forum. </p>
<p align="justify"><strong>Le interviste di RadioKey:</strong></p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/A/Antonio_Arcidiacono.html">Antonio Arcidiacono</a>, Director of Innovation &#8211; Eutelsat</p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/C/Stella_Creasey.html">Stella Creasey</a>, Head of Television Research &#8211; BBC</p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/P/Stefano_Portu.html">Stefano Portu</a>, Direttore Portale Divisione Media &#8211; Buongiorno Vitaminic</p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/S/Klaus_Sattler.html">Klaus Sattler</a>, Executive Director &#8211; BMCO Forum</p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/D/Renaud_Di_Francesco.html">Renaud Di Francesco</a>, Head of Technologies Standards &#8211; Sony Europe</p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/M/Alessandro_Masciarelli.html">Alessandro Masciarelli</a>, Head of Innovative Opportunities &#8211; Tim</p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/L/Erik_Lambert.html">Erik Lambert</a>, Chairman del DVB AHGRP</p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/F/Ignacio_Franco.html">Ignacio Franco</a>, Direttore &#8211; Telefonica Ricerca e Sviluppo</p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/C/Nicolas_Chevalier.html">Nicolas Chevalier</a>, Head of Product Marketing Mobile TV &#8211; Nagravision</p>
<p align="justify"><a href="http://www.radiokey.biz/personaggi/A/Sergio_Antocicco.html">Sergio Antocicco</a>, Presidente &#8211; ANUIT</p>
<p align="justify"><strong>Le presentazioni:</strong></p>
<p align="justify"> <a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/05AntociccoINTUG-1.pdf">Sergio Antocicco</a>, ANUIT/INTUG</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/02ArcidiaconoEUTELSAT.pdf">Antonio Arcidiacono</a>, Eutelsat</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/05ArditoQualcomm.pdf">Luigi Ardito</a>, Qualcomm</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/01SattlerBMCOFORUM.pdf">Clauss Sattler</a>, BMCO Forum</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/05ChevalierNAGRAVISION.pdf">Nicolas Chevalier</a>, Nagravision</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/01CreaseyBBC-1.pdf">Stella Creasey</a>, BBC</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/05DeNardisBUONGIORNO-1.pdf">Pietro de Nardis</a>, Buongiorno</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/01DorETSI.pdf">Margot Dor</a>, ETSI</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/Dosch.pdf">Christoph Dosch</a>, IRT Institute of R&amp;D</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/04elia%20-%20mobiletv2007.pdf">Gabriele Elia</a>, Telecom Italia</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/03FerreNOKIA.pdf">Serge Ferr&eacute;</a>, Nokia</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/02IFrancoTELEFONICA.pdf">Ignacio Franco</a>, Telefonica</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/05GafsiMICROSOFT.pdf">Jamel Gafsi</a>, Microsoft</p>
<p align="justify"><a href="http://ww.mobiletvworld2007.com/presentations_files/04gentileMEDIASET-1.pdf">Guido Gentile</a>, Mediaset</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/01GhalaienyCELLUSYS-1.pdf">Dawood Ghalaieny</a>, Cellusys (Ireland)</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/00ModeratorIncerti.pdf">Sandro Incerti</a>, Cinecitta Holdings</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/01LapierreALCATEL-1.pdf">Martine Lapierre</a>, Alcatel-Lucent</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/02MasciarelliTIM-1.pdf">Alessandro Masciarelli</a>, TIM</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/02MercurioLANCIO-1.pdf"> Arturo Mercurio</a>, Lancio Entertainment</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/05MoskowitzMobiTVo.pdf">Alan Moskowitz</a>, MobiTV</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/06MorelloRAI-1.pdf">Alberto Morello</a>, RAI</p>
<p align="justify"> <a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/06TomoyukiFUJI.pdf">Tomoyuki Okamura</a>, Fuji TV </p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/05PauchonnewTDF-1.pdf">Bernard Pauchon</a>, TDF</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/08PuigPOMPIDOU.pdf">Vincent Puig</a>, IRCAM, C.G. Pompidou</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/04RodriguezORANGE-1.pdf">Jean-Fran&ccedil;ois Rodriguez</a>, Orange </p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/03SchneidersNSN-1.pdf">Stefan Schneiders</a>, NSN/ Siemens</p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/06WolterDMBForum.pdf">Hanns Wolter</a>, DMB Forum </p>
<p align="justify"><a href="http://www.mobiletvworld2007.com/presentations_files/02ZafeiratouGSME.pdf">Eirini Zafeiratou</a>, GSME </p>
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		<title>Tv mobile: la Ue pronta ad adottare lo standard unico. La preferenza va al DVB-H</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 15:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[DVB-T]]></category>
		<category><![CDATA[HDTV]]></category>
		<category><![CDATA[TDT]]></category>
		<category><![CDATA[Viviane Reding]]></category>

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		<description><![CDATA[Entro due settimane massimo, la Ue dovrebbe avere il proprio standard per la trasmissione dei programmi Tv su dispositivi mobili. All&#8217;inizio dell&#8217;anno il Commissario europeo per la Societ&#224; dell&#8217;informazione e Media, Viviane Reding, aveva gi&#224; sottolineato la propria volont&#224; di adottare ufficialmente la tecnologia DVB-H (Digital Video Broadcasting &#8211; Handheld), declinazione mobile del DVB-T (Digital [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Entro due settimane massimo, la Ue dovrebbe avere il proprio <strong>standard</strong> per la trasmissione dei programmi <strong>Tv su dispositivi mobili</strong>. All&rsquo;inizio dell&rsquo;anno il Commissario europeo per la Societ&agrave; dell&rsquo;informazione e Media, <a href="http://www.key4biz.it/Who_is_who/2005/09/Reding_Viviane.html">Viviane Reding</a>, aveva gi&agrave; sottolineato la propria volont&agrave; di adottare ufficialmente  la tecnologia <strong>DVB-H</strong> (Digital Video Broadcasting &ndash; Handheld), declinazione mobile del DVB-T  (Digital Video Broadcasting &#8211; Terrestrial). E adesso, secondo quanto  risulta da una bozza preparatoria del documento finale, pare che la  decisione sia propria quella di imboccare questa direzione sulla linea  di come era gi&agrave; successo negli anni &rsquo;90 per il <strong>GSM</strong>, che ha poi avuto il successo che tutti conosciamo. </p>
<p align="justify">Una  fonte vicina al dossier ha indicato che questo documento dovrebbe  essere adottato dalla Commissione tra il dieci e il diciassette luglio,  confermando cos&igrave; le voci arrivate alla stampa nei giorni scorsi. </p>
<p align="justify">La  Tv in mobilit&agrave; &egrave; in grado di creare nuove opportunit&agrave; commerciali per i  produttori di contenuti e fornitori di servizi di offrire nuovi servizi  a valore aggiunto agli utenti, oltre a creare occupazione in Europa.  Mentre al momento i singoli Paesi vanno sviluppando ciascuno il proprio  mercato della Tv mobile, la Commissione ha ribadito la necessit&agrave; di  disporre di una strategia comunitaria proattiva e coordinata. </p>
<p align="justify">Al CeBit di Hannover, la Reding ha osservato che <em>&ldquo;&hellip;con  un mercato mondiale stimato in 11,4 miliardi di euro nel 2009, la Tv  mobile offre all&#8217;Europa la possibilit&agrave; di combinare i propri punti di  forza nel settore delle comunicazioni mobili con la ricchezza e la  diversit&agrave; che caratterizzano il settore europeo degli audiovisivi&rdquo;. </em></p>
<p align="justify"><em>&ldquo;&hellip;Per sfruttare pienamente i vantaggi di questo mercato</em> &ndash; ha detto la Reding &#8211; <em>ed  esportare un modello europeo, cos&igrave; come abbiamo fatto con il GSM per la  telefonia mobile, l&#8217;industria e gli Stati membri devono collaborare pi&ugrave;  strettamente per definire una strategia comune, confrontare le  tecnologie, analizzare gli eventuali ostacoli giuridici, mettere a  disposizione le necessarie frequenze radio ovunque in Europa e  scegliere insieme il modo migliore di garantire l&#8217;adozione rapida e  generalizzata della televisione mobile da parte dei cittadini europei,  preferibilmente sulla base di una norma unica. E&rsquo; arrivato ormai il  momento di elaborare un nuovo modello di Tv mobile che ne garantisca il  successo economico in Europa&rdquo;. </em></p>
<p align="justify">Dai  test recentemente condotti in Europa &ndash; in particolare le prove  effettuate in Germania durante i Campionati mondiali di calcio 2006 e  il lancio dei primi servizi commerciali in alcuni Stati membri &#8211;  l&rsquo;Italia risulta in pole position insieme a Finlandia e Gran Bretagna  nella sperimentazione e lancio dei programmi televisivi su dispositivi  mobili. </p>
<p align="justify">I  tre Paesi sono gi&agrave; avanti nel lancio della Tv mobile, mentre la nuova  tecnologia &egrave; ancora in fase embrionale in Germania con il progetto  pilota &ldquo;Mobiles Fernsehen Deutschland GmbH&rdquo; della citt&agrave; di Duesseldorf. </p>
<p align="justify">Agguerrita  la concorrenza sui mercati internazionali, dove la Cina &egrave; gi&agrave; impegnata  nella preparazione di un test per i Giochi olimpici di Pechino 2008. </p>
<p align="justify">Esempi  da tenere in considerazione per la presidenza di turno tedesca  dell&#8217;Unione europea che, dati alla mano, ha citato cifre incoraggianti.  Secondo gli analisti del settore, infatti, la Tv su cellulare entro il  2010 sar&agrave; in grado di raggiungere quota 100 milioni di abbonati in  tutta Europa. </p>
<p align="justify">Per  la Tv mobile, al momento sono disponibili almeno sei tecnologie  differenti. Diversi produttori europei sostengono lo standard <strong>DVB-H</strong> (Digital Video Broadcasting-Handheld), ma sono partiti anche molti test basati sugli standard <strong>TDtv</strong>, <strong>MediaFLO</strong>, il <strong>DMB</strong> (Digital Multimedia Broadcasting), derivato dalla tecnologia <strong>DAB</strong> (Digital Audio Broadcasting). Il DMB, gi&agrave; presente in Asia, dovrebbe essere lanciato quest&rsquo;anno sul mercato europeo. </p>
<p align="justify"> Oggi sono diciassette gli Stati membri che usano gi&agrave; il DVB-H. L&rsquo;Asia,  dalla sua, ha adottato il DMB, mentre in America si usano le due  tecnologie di broadcasting mobile e anche MediaFLO. </p>
<p align="justify"><a href="http://www.key4biz.it/Profili_societari/2006/12/Alcatel.html">Alcatel</a></p>
<p></span> sta sperimentando uno standard ibrido che intende adattare il DVB-H  alle frequenze satellitari in S-band (2,17 &#8211; 2,22 GHz), per evitare il  problema del sovraffollamento nella banda televisiva UHF che molti  carrier europei pensano di usare nella Tv mobile.</p>
<p align="justify">Alcuni produttori, tra cui <a href="http://www.key4biz.it/Profili_societari/2007/02/Nokia.html">Nokia</a>,  vorrebbero che l&rsquo;Unione europea distribuisse una banda di frequenza per  i servizi digitali. Ma le Autorit&agrave; di regolamentazione, come l&rsquo;Ofcom  britannico, esitano a sostenere questa scelta, soprattutto se si tratta  di favorire una tecnologia o un servizio di Mobile Tv a spese di altri  nuovi servizi come la <strong>Tv ad alta definizione</strong> (High Definition Tv &ndash; HDTV). </p>
<p align="justify">Diversamente da MediaFLO, di propriet&agrave; dell&rsquo;americana <a href="http://www.key4biz.it/Profili_societari/2003/01/Qualcomm.html">Qualcomm</a>, il DVB-H &egrave; una tecnologia &ldquo;aperta&rdquo; e accessibile a tutti e per la Commissione &egrave; &ldquo;tecnicamente superiore&rdquo; alle altre. </p>
<p align="justify">L&#8217;interoperabilit&agrave;  tra le piattaforme e i dispositivi correlati &egrave; indispensabile per  assicurarne l&#8217;ampia diffusione sul mercato europeo. </p>
<p align="justify">La Commissione ha gi&agrave; investito circa <strong>40 milioni di euro</strong> nella ricerca legata alla Tv mobile e ha sostenuto l&#8217;introduzione delle <strong>norme aperte</strong> di diffusione video digitale (open DVB), che riguardano anche la radiodiffusione mobile. </p>
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