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	<title>Tv Digitali.eu &#187; News Corp</title>
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		<title>News Corp: si complica la scalata a BSkyB. Troppo potere in mano a Rupert Murdoch, interviene il governo</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 13:58:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si complica ulteriormente il tentativo di scalata, da parte del magnate dei media Rupert Murdoch, alla Tv satellitare britannica BSkyB, di cui News Corporation possiede già una quota del 39%. Secondo quanto riportato da un articolo apparso sul blog del giornalista della Bbc, Robert Peston, il governo potrebbe intervenire, attraverso l&#8217;Ofcom, per verificare meglio l&#8217;operazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si complica ulteriormente il tentativo di scalata, da parte del magnate dei media <strong>Rupert Murdoch</strong>, alla Tv satellitare britannica <strong>BSkyB</strong>, di cui <strong>News Corporation </strong>possiede già una quota del 39%. Secondo quanto riportato da un articolo apparso sul blog del giornalista della Bbc,<strong> Robert Peston</strong>, il governo potrebbe intervenire, attraverso l&#8217;Ofcom, per verificare meglio l&#8217;operazione, che pone serie questioni per il pluralismo dei media in Gran Bretagna.</p>
<p>Un&#8217;operazione da <strong>12,3 miliardi di sterline</strong>, per la quale si attende la pronuncia della Commissione Europea, ma da più parti fortemente contrastata poiché solleva quello che da noi verrebbe chiamato conflitto di interesse, vista la forte concentrazione di potere mediatico già in capo al magnate australiano, proprietario anche della Pay-Tv Sky in Italia e di diversi giornali in tutto il mondo.</p>
<p>Anche se l&#8217;Antitrust britannico, seguendo il tentativo di acquisizione da parte di <strong>BSkyB</strong> nel 2008 della rivale <strong>ITV</strong>, ha già rilevato che non vi è sovrapposizione tra le attività di broadcasting e quelle editoriali di Murdoch, avere in mano il pieno controllo di BSkyB senza doversi preoccupare di condividere decisioni o strategie di marketing con altri azionisti dell&#8217;emittente, potrebbe volere dire avere un&#8217;arma in più per ridurre il pluralismo dei media del Regno Unito. Murdoch potrebbe ad esempio offrire agli utenti della pay-tv abbonamenti agevolati per i suoi giornali, e indebolire i rivali.</p>
<p>A destare ulteriori preoccupazioni, anche le nuove rivelazioni del <strong>New York Times</strong>, che chiama in causa l&#8217;attuale addetto stampa di Downing Street, <strong>Andy Coulson</strong>, in merito allo scandalo delle intercettazioni illecite condotte dal tabloid <strong>News of the World,</strong> di proprietà News Corp.</p>
<p>Nei giorni scorsi, in seguito a alle nuove indiscrezioni pubblicate dal quotidiano Usa, secondo cui Coulson, allora vice-direttore del giornale, era al corrente di come i suoi reporter ottenessero illegalmente informazioni su politici e Vip, Scotland Yard ha riaperto l&#8217;inchiesta, e nuovamente puntato i riflettori sullo stretto legame tra il governo di coalizione e Murdoch, i cui giornali, durante l&#8217;ultima tornata elettorale, avevano sostenuto il <strong>Partito Conservatore</strong>.</p>
<p>Una bufera che arriva nel momento meno opportuno per la conclusione dell&#8217;affare, che Murdoch considerava cosa fatta, e che potrebbero indurre il ministro  delle attività produttive <strong>Vince Cable</strong>, a sollecitare l&#8217;Ofcom, il regolatore inglese per i media e le tlc, a valutare con maggiore attenzione la pratica di acquisizione della restante quota di  British Sky Broadcasting da parte di News Corp. Richiesta che probabilmente non porterebbe a un veto, ma solo a ritardare la conclusione dell&#8217;operazione.</p>
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		<title>Apple ci riprova con la Tv e con Ping strizza l’occhio ai social network. Scettici gli analisti, ‘solo una minestra riscaldata?’</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:50:45 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“La nuova Apple TV, abbinata alla più grande raccolta online di film e trasmissioni TV in HD a noleggio, consente agli utenti di guardare le produzioni di Hollywood sul proprio televisore HD ogni volta che lo desiderano”</em>, ha esordito così a San Francisco il CEO di Apple <strong>Steve Jobs</strong> durante la conferenza privata organizzata per presentare al mondo intero le ultime novità della Società di Cupertino. Innovazioni che segnano innanzitutto il ritorno del gruppo sul mercato dei contenuti televisivi dopo il flop della precedente versione: Jobs rilancia, dunque, e definisce la <strong>Apple Tv 2</strong> il <em>“gioiello silenzioso”</em>.<br />
Dieci centimetri per 10, al costo di 99 dollari, il dispositivo permette agli utenti di guardare film e trasmissioni Tv in alta definizione, strizzando inoltre l’occhio ai social network, con la possibilità di trasferire e condividere facilmente musica, foto e video attraverso la nuova estensione battezzata ‘<strong>Ping</strong>’ che solo vagamente si avvicina a quella utilizzata da <strong>Facebook</strong> e <strong>MySpace</strong>.<br />
Interamente gratuito e integrato dentro i <strong>iTunes</strong> oltre che su <strong>iPhone</strong> e <strong>iPad, Ping</strong> di Apple darà la possibilità al grande pubblico di scoprire quale musica ascoltare, cosa fanno gli artisti e dove si terranno i concerti.<br />
L’idea del gruppo statunitense, è quella di invogliare all’acquisto di musica, film e programmi tv una buona parte degli oltre 160 milioni di utenti iTunes.<br />
Ritornando alla Apple Tv, l’ultima nata della ‘Mela morsicata’ si distingue dalla sua antesignana innanzitutto per i costi al pubblico: gli spettacoli televisivi senza pubblicità, infatti, costeranno solo 99 centesimi, mentre i film che verranno proposti in contemporanea con l’uscita dei Dvd saranno venduti a 4,99 dollari.<br />
Agli utenti, anche la possibilità, oltre che di noleggiare fino a 7.000 film tra cui più di 3.400 in Hd, di avere 30 giorni di tempo per iniziare la visione e 48 ore per concluderla una volta avviata.<br />
Apple dunque pare avere imparato la lezione: la precedente versione del servizio, che non solo non ha mai raggiunto il successo, ma non ha neppure mai sfiorato i traguardi sperati, permetteva, infatti, solo di acquistare programmi e ciò ha rappresentato un vero e proprio errore di valutazione.</p>
<p>Oltre ad affittare spettacoli televisivi e film, la nuova Apple Tv permetterà agli utenti di accedere ai contenuti di <strong>Netflix</strong>. L’accordo con la società di videonoleggio americana, permetterà a Apple di contrastare in maniera migliore la <strong>GoogleTv</strong> e contrapporsi agli accordi siglati da <strong>YouTube</strong>. Apple dal canto suo ha già stretto accordi con diversi società cinematografiche e televisive quali <strong>ABC</strong> e <strong>Fox</strong> e sarebbe anche in trattative con la <strong>News Corp </strong>di <strong>Rupert Murdoch</strong> per estendere ulteriormente la propria offerta.</p>
<p>Queste, dunque, le caratteristiche principali della nuova Apple Tv che arriverà nel Regno Unito, Canada, Australia, Germania e Francia entro il prossimo mese di novembre. Un dispositivo funzionale e innovativo sotto alcuni aspetti, che però è stato accolto in maniera ‘tiepida’ dagli analisti invitati alla conferenza di San Francisco che vedono nella Apple Tv solo un piccolo ed iniziale passo verso un piano molto più ambizioso.</p>
<p>L’analista <strong>Daniel Ernst</strong> of <strong>Hudson Square Research</strong>, infatti, ha sottolineato che Jobs si sarebbe <em>&#8220;limitato a presentare solo una versione migliorata del vecchio prodotto ma non una innovazione di così vasta portata come sarebbe potuto essere&#8221;</em>. Solo una minestra riscaldata quindi ?</p>
<p>Solo il tempo lo dirà. Intanto, numerosi degli analisti intervenuti alla chiamata di Jobs, avvertono le società di contenuti di non distruggere nessun segmento del loro ecosistema di valore. Secondo <strong>Laura Martin</strong>, analyst <strong>Needham &amp; Co.</strong> è infatti <em>“molto rischioso spezzare i contenuti in singoli pezzi”</em>.</p>
<p>A San Francisco tuttavia, Apple Tv e Ping non sono stati gli unici protagonisti della giornata. Tra le novità ufficializzate da Steve Jobs, ci sono anche il <strong>software iOS 4.2</strong> per iPad che consentirà finalmente di collegare il dispositivo con una stampante in modalità Wireles; il nuovo <strong>iPod Shuffle</strong> interamente riprogettato e completo di pulsanti cliccabili ad ‘anello’ e dell’innovativa<strong> tecnologia VoiceOver di Apple</strong>, che consente agli utenti di sfogliare facilmente musica e playlist senza neppure guardare l’iPod shuffle; l’<strong>iPod nano</strong> interamente riprogettato con l’<strong>interfaccia Multi-Touch</strong> di Apple e che permette agli utenti di sfogliare la propria raccolta musicale con un tocco o facendo scorrere un dito sul display e l’innovativo <strong>iPod touch</strong> arricchito di eccezionali funzionalità, tra cui il display Retina di Apple, videochiamate FaceTime, registrazione video HD, chip Apple A4, giroscopio a 3 assi, iOS 4.1 e Game Center.</p>
<p>Ma se da una parte Apple annuncia le sue ultime novità, dall’altra Amazon non resta a guardare e quasi in contemporanea, rende noto di aver tagliato il prezzo di alcuni spettacoli televisivi da 2,99 dollari a 99 centesimi.</p>
<p>Si attende dunque un autunno molto caldo per il settore dei contenuti digitali, con l’arrivo delle diverse novità dei pesi massimi del settore. Tra queste, la più attesa è la Internet Tv di Sony, il primo televisore al mondo ad adottare la piattaforma Google TV basata sul <strong>sistema operativo Android</strong>, che permetterà di cercare informazioni su internet, navigare e accedere a contenuti multimediali direttamente dal televisore, attraverso il telecomando ma anche i comandi vocali.</p>
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		<title>Web e piccolo schermo: al via la sfida di Google e Apple per una &#8216;Tv tuttofare&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 13:49:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Era stato annunciato nei giorni scorsi e ora finalmente ci siamo. A meno di 24 ore, partirà ufficialmente la sfida di Apple che con ‘l’invenzione’ Apple Tv si renderà protagonista di un nuovo e radicale cambiamento. l&#8217;avvio di un connubio tra web e piccolo schermo grazie i nuovi decoder &#8216;targati&#8217; Google e Apple. ITV il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era stato annunciato nei giorni scorsi e ora finalmente ci siamo. A meno di 24 ore, partirà ufficialmente la sfida di Apple che con ‘l’invenzione’ Apple Tv si renderà protagonista di un nuovo e radicale cambiamento. l&#8217;avvio di un connubio tra web e piccolo schermo grazie i nuovi <strong>decoder</strong> &#8216;targati&#8217; <strong>Google</strong> e <strong>Apple</strong>.</p>
<p>ITV il nome in codice dato all&#8217;applicativo che consiste sostanzialmente nella realizzazione di un telecomando di ultima generazione capace di controllare i nuovi dispositivi video. Le novità però, non finiscono qui e secondo <strong>Peter Burrows</strong>, noto scrittore di Bloomberg BusinessWeek, l’azienda statunitense con questo &#8216;sposalizio&#8217; informatico, punterebbe al noleggio delle serie televisive per invogliare al consumo gli utenti di iPod e iPad. Alla base dell’ambiziosa iniziativa, la creazione di un’applicazione che funzioni sia su <strong>iPod Touch</strong> che su <strong>iPad</strong> e <strong>iPhone</strong>.</p>
<p><em>“Un prodotto per pochi appassionati nonostante il ridotto costo dell’applicazione”</em> ha sottolineato l’attuale presidente di Apple <strong>Steve Jobs</strong>, che teme però la non predilezione dell’utenza al cambiamento e la non curiosità di portare nel salotto di casa il video in streaming abbandonando gli attuali abbonamenti.</p>
<p>Timori che avranno un loro reale riscontro a breve. Per il primo settembre infatti, è previsto l’atteso incontro programmato dalla Apple con gli organi di informazione per presentare ufficialmente il nuovo iPod con <strong>schermo iPhone 4</strong>.</p>
<p>Un modo per la casa statunitense, che secondo indiscrezioni proprio in questi giorni starebbe concludendo importanti accordi con la <strong>News Corp</strong> di <strong>Rupert Murdoch</strong> oltre che con CBS e Disney per consentire agli utenti <strong>iTunes</strong> di scaricare spettacoli tv al costo di 0,99 centesimi, di proporre ai propri clienti e a quelli che si aggregheranno in futuro, il noleggio di contenuti da vedere su più dispositivi nell&#8217;arco delle 48 ore concesse, e la possibilità per tutti loro di sottoscrivere favorevoli abbonamenti per serie intere.</p>
<p>Un modo diverso di guardare il piccolo schermo, dunque, ma anche l’avvio di una “<em>Tv totalmente reinventata</em>” proprio come recita lo spot pubblicitario che già da qualche giorno circola sul web annunciando la rivoluzione di Google e la sfida raccolta da Apple con la sua iTv.</p>
<p>Una scommessa ardua per molti, ma che in questo 2010 non è la sola se si considera che anche <strong>D-Link</strong>, l’azienda fornitrice di soluzioni di <strong>networking end-to-end</strong> per gli utenti finali e le aziende, con il suo <strong>Boxee</strong> punta a inserirsi nel mercato statunitense.</p>
<p>Motivo? Il ghiotto piatto degli spot Tv che valgono ben 70 miliardi di dollari all’anno.</p>
<p>Ci riusciranno? I pronostici non sembrerebbero andare nella stessa direzione e questo anche in virtù dei trascorsi della Società di Steve Jobs che già in passato si era lanciata nel settore con Apple tv senza ottenere però, grandi risultati.</p>
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		<title>Sky: Sì della Ue a ingresso anticipato su DTT, ma per 5 anni solo in chiaro. Mediaset ‘sconcertata’, annuncia ricorso alla Corte di Giustizia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 10:06:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[‘Grande soddisfazione’ da parte di Sky, ‘estremo sconcerto’ da parte di Mediaset, che ha già annunciato ricorso alla Corte di Giustizia Ue contro la decisione della Commissione europea di consentire a Sky Italia di partecipare alla futura gara di assegnazione delle frequenze televisive digitali terrestri a livello nazionale in Italia, sollevando la controllata italiana della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>‘Grande soddisfazione’ da parte di Sky, ‘estremo sconcerto’ da parte di Mediaset, che ha già annunciato ricorso alla Corte di Giustizia Ue contro la decisione della Commissione europea di consentire a Sky Italia di partecipare alla futura gara di assegnazione delle frequenze televisive digitali terrestri a livello nazionale in Italia, sollevando la controllata italiana della News Corp da uno degli impegni assunti nel 2003, in seguito all&#8217;acquisizione di Stream e alla fusione con l&#8217;operatore di pay TV rivale Telepiù.</p>
<p>Un via libera ‘condizionato’, visto che Sky Italia potrà trasmettere solo trasmissioni in chiaro per i prossimi 5 anni e potrà partecipare solo all&#8217;attribuzione di uno dei cinque multiplex che verranno assegnati.</p>
<p>La decisione è maturata alla luce del fatto che, secondo la Commissione europea, la situazione di mercato in Italia è cambiata in modo significativo e su base permanente a partire dal 2003, quando, attraverso la DTT hanno fatto il loro ingresso sul mercato italiano della pay TV operatori alternativi (Mediaset, Telecom Italia/Dahlia), anche se Sky Italia ha mantenuto la propria posizione forte sul satellite.<br />
“Questi nuovi operatori – ha sottolineato l’esecutivo &#8211; utilizzano sia le proprie frequenze e infrastrutture di rete che quelle dei loro partner per fornire contenuti (sia in chiaro che a pagamento) sulla piattaforma DTT che copre già una serie di regioni. Inoltre, ove disponibile, la piattaforma DTT sta diventando rapidamente la piattaforma principale per il consumo di televisione digitale in Italia ed è probabile che mantenga tale posizione per parecchi anni dopo il cosiddetto switch-off delle trasmissioni analogiche (entro il 2012)”.<br />
La Ue ha ricordato quindi che a partire dal settembre 2008, “è stata creata una nuova piattaforma digitale satellitare (TIVU Sat), realizzata da RAI, RTI di Mediaset e Telecom Italia, ora disponibile per i consumatori italiani”.</p>
<p>La prossima gara per l’assegnazione delle frequenze, rappresenta inoltre, per Sky Italia “un&#8217;opportunità unica – e anche l&#8217;ultima per parecchi anni a venire – per entrare nella piattaforma DTT in concorrenza con le emittenti già esistenti”.</p>
<p>La decisione favorevole all’ingresso anticipato di Sky nel digitale terrestre, pur definita &#8216;collegiale&#8217;, sembra aver provocato una spaccatura in seno all’esecutivo – si sarebbero pronunciati contro almeno quattro commissari, tra cui il vice presidente della Commissione e responsabile dell&#8217;Industria, Antonio Tajani, che ha anche presentato una nota scritta nella quale ha comunicato il proprio dissenso – oltre all’immediata presa di posizione di Mediaset, che si è detta “assolutamente sconcertata” e ha annunciato ricorso alla Corte di Giustizia della Ue.</p>
<p>“Riteniamo &#8211; si legge in una nota &#8211; che le condizioni fissate dalla Commissione nel 2003 che impedivano a Sky di entrare nella tv digitale terrestre sino al 2012 in virtù della sua posizione dominante sul mercato Pay, siano ancora valide come del resto il market test svolto tra tutti gli operatori italiani ha sostenuto&#8221;.<br />
Sky, sottolinea ancora la nota “detiene il 99,8% della pay tv satellitare e l&#8217;86% della tv a pagamento”. La decisione dell’esecutivo “autorizza il monopolista della televisione satellitare a entrare in possesso degli asset frequenziali già insufficienti per gli operatori attuali”.</p>
<p>Attualmente lo spettro delle frequenze è sostanzialmente detenuto da operatori già presenti sul mercato. Su 21 multiplex riservati per la trasmissione televisiva digitale, 16 sono infatti già attribuiti o ne è prevista l&#8217;attribuzione; Mediaset, RAI e Telecom Italia hanno nel complesso 11 multiplex.</p>
<p>La Commissione, dunque, sempre per mezzo del suo portavoce, si è detta “fiduciosa circa la solidità legale” della risoluzione. “Naturalmente, contro ogni decisione presa dalla Commissione – ha sottolineato ancora il portavoce dell’esecutivo &#8211; si può sempre fare ricorso alla Corte di giustizia”.</p>
<p>Gongola, naturalmente l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, che si dice &#8220;estremamente soddisfatto della decisione odierna”, che ha confermato “…che il mercato televisivo italiano ha vissuto grandi cambiamenti negli ultimi anni, cambiamenti avvenuti anche grazie al costante impegno di Sky Italia nell&#8217; introdurre più concorrenza, più innovazione e più scelta in un mercato storicamente dominato da due incumbent”.<br />
“Qualora Sky Italia avesse successo nella gara di assegnazione delle frequenze digitali, saranno ancora una volta i consumatori italiani a trarne benefici, così come i potenziali inserzionisti pubblicitari”, ha aggiunto.</p>
<p>Che si tratti di “una buona notizia per i telespettatori italiani” lo ha affermato anche il responsabile comunicazioni del Partito Democratico, Paolo Gentiloni, che vede nell’ingresso anticipato di Sky sul digitale una “possibile apertura del mercato della tv digitale terrestre”, fin qui caratterizzato esclusivamente da “una semplice moltiplicazione del numero di canali, ma non certo con competizione tra editori diversi e concorrenti”.</p>
<p>La decisione della Ue, in realtà, non fa che anticipare l’ingresso di Sky sulla piattaforma digitale: in base agli impegni assunti con la Commissione il 2 aprile 2003, in seguito alla fusione di Stream e Telepiù e alla nascita di Sky Italia, la società avrebbe infatti potuto offrire la pay TV soltanto su satellite e non avrebbe potuto mantenere o acquisire frequenze DTT fino al 31 dicembre 2011, per limitare il potere di mercato nel settore della pay-TV.</p>
<p>Impegni dai quali Sky ha chiesto di essere sollevata in modo da poter partecipare alla futura gara per l&#8217;aggiudicazione di cinque nuovi multiplex DTT.</p>
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		<title>Tv digitale: arriva in Italia ‘Babel Tv&#8217;, nuovo canale dedicato alle comunità etniche. I vertici di Sky incontrano a Montecitorio Fini e Barbareschi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 11:18:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ stato battezzato con il nome di Babel tv e sarà il nuovo canale dedicato all’immigrazione e il cui lancio sulla piattaforma è previsto nei prossimi mesi. Nata dalla famiglia Sky, ‘la nuova creatura’ è stata presentata al presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini dal direttore generale di News Corp in Europa e Asia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> E’ stato battezzato con il nome di <strong>Babel   tv</strong> e sarà il nuovo canale dedicato all’immigrazione e il cui   lancio sulla  piattaforma è previsto nei prossimi mesi. Nata dalla   famiglia <strong>Sky</strong>, ‘la  nuova creatura’ è stata presentata al   presidente della Camera dei Deputati <strong>Gianfranco Fini </strong> dal <a name="topPage"><span id="testoNotizia">direttore generale di <strong> News   Corp</strong> in Europa e Asia</span></a>, <strong>James Murdoch</strong>, e   dall&#8217;amministratore delegato della controllata italian<strong>a, Tom   Mockridge</strong>. </p>
<p> Un   incontro, quello tenutosi a Montecitorio e al  quale ha preso parte   anche il vicepresidente della Commissione Trasporti, <strong>Luca   Barbareschi,</strong> voluto  per meglio illustrare i servizi offerti dalla   nuova <strong>Tv Community</strong> capace  di “<em>miscelare l&#8217;education   all&#8217;entertainement per promuovere e incoraggiare  l&#8217;integrazione   presentando all’opinione pubblica, storie di stranieri che si  sono   integrati e hanno trovato un loro spazio in Italia</em>”. Il Canale, che    prende il suo nome dalla <strong>Torre di Babele</strong> dove fare incontrare   tutte le  lingue del mondo, si rivolgerà in modo particolare alle sette   principali  comunità etniche residenti in Italia: <strong>maghrebina, rumena,   albanese, latina,  cinese, ukraina </strong>e <strong>filippina</strong>, che   rappresentano attualmente i 2/3 dei  4,5 milioni di stranieri che vivono   nel nostro Paese. </p>
<p> Il <strong>canale   di Sky </strong>avrà appuntamenti fissi  e ricorrenti e darà grande spazio   alle tematiche civiche e sociali, corsi di  italiano e di educazione   civica in primis, ma anche orientamenti sul mondo del  lavoro con   rubriche sull&#8217;occupazione in Italia e dedicando particolare  attenzione   alle procedure e ai permessi di lavoro. Proporrà, inoltre, news con    notizie e aggiornamenti dal paese d&#8217;origine e informazioni rilevanti per   vivere  e integrarsi in Italia.</p>
<p> Durante l’incontro, Murdoch e Mockridge hanno  spiegato come   questa “<em>’nuova creatura’ che presto vedrà la luce sulla nuova    piattaforma satellitare, destinata alle comunità di immigrati, milioni   che  risiedono nel nostro Paese ed ai quali sarà dedicata una attenzione   che era  auspicabile, quella dovuta ad un pubblico numeroso e dalle   esigenze specifiche</em>”. </p>
<p> Non solo,   fondamentale è stato il confronto “<em>sull’opportunità  che si avviino   progetti che coinvolgano le infrastrutture tecnologiche esistenti  per   adeguarle a una crescita globale che deve assolutamente vedere l&#8217;Italia   in  prima linea. Che offra nuove, immense e illimitate opportunità.   Occorre</em>  –  commenta Luca Barbareschi &#8211; <em>trasformare in un volano   per lo sviluppo e per  l&#8217;occupazione ciò che oggi è tecnologia spesso   diffusa a macchia di leopardo e  destinata a pochi. Abbattendo il gap   tecnologico, anche i costi dei contenuti  diminuiscono in favore del   fruitore finale: è un fatto di civiltà e democrazia”. </em></p>
<p> Per Barbareschi, “<em>è una grande   opportunità  che dobbiamo assolutamente agganciare. Questo tema è   rimasto dominante durante la  colazione di questa mattina, ai nostri   ospiti abbiamo assicurato tutto il  supporto possibile&#8221;.</em></p>
<p> <em>&#8220;Per questo</em> – ha concluso l’esponente politico &#8211; <em>ci   siamo  ripromessi di avviare un percorso di scambio fattivo, che ci   consentirà di  lavorare per il Paese e per il suo sviluppo culturale e   sociale</em>”.</p>
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		<title>Digitale terrestre. Romani smentisce indiscrezioni su sostituzione Scajola e su Sky attende convocazione Almunia prima della decisione</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 10:15:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Penso che mi occuperò di telecomunicazioni ancora per abbastanza tempo”. Così, il viceministro per le Comunicazioni Paolo Romani ha risposto ai giornalisti a Bruxelles, a margine di una riunione dei 27 responsabili ministeriali del settore al Consiglio europeo, che gli chiedevano se continuerà ad occuparsi di questo dossier o se invece la prossima volta sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"> <em>“Penso che mi occuperò di telecomunicazioni ancora   per abbastanza tempo”</em>.  Così, il viceministro per le Comunicazioni <strong>Paolo   Romani</strong> ha risposto ai  giornalisti a Bruxelles, a margine di una   riunione dei 27 responsabili  ministeriali del settore al Consiglio   europeo, che gli chiedevano se continuerà  ad occuparsi di questo   dossier o se invece la prossima volta sarà nella capitale  belga con un   altro incarico.</p>
<p align="justify">Il  riferimento è alle voci dei   giorni scorsi, che davano Romani tra i candidati  alla successione del   ministro dello Sviluppo economico <strong>Claudio Scajola</strong>.</p>
<p align="justify"> Romani è anche intervenuto sul   caso Sky, sostenendo che<em> “…il ministero  attende con fiducia  la   risposta della Commissione europea” </em>sulla richiesta  del gruppo   italiano del magnate dei media Rupert Murdoch.</p>
<p align="justify">Il  viceministro ha ribadito la posizione del governo   contraria all&#8217;accesso di Sky  ai multiplex perché <strong>News Corp</strong> non   può essere considerato &#8220;<em>un nuovo  entrante</em>&#8220;, “<em>del resto anche   la risposta del mercato italiano è stata  chiara su questo&#8221;.</em></p>
<p align="justify"> Dai market test effettuati   dalla Ue si desume che la  maggioranza degli operatori sarebbe in linea   di massima contraria all&#8217;ingresso  di Sky sul digitale terrestre prima   del termine fissato da Bruxelles, mentre i  consumatori guarderebbero   con favore a questa prospettiva.</p>
<p align="justify">In  ogni caso, la Commissione europea nelle scorse   settimane ha già dato dei segnali  che vanno in direzione di un sì   condizionato alla richiesta di Sky Italia:  secondo indiscrezioni, a Sky   sarebbe permesso di trasmettere solo in chiaro e  sarebbe vietata   l&#8217;offerta pay-tv, settore nel quale detiene una <strong>posizione  dominante</strong>.</p>
<p align="justify">In  ogni caso, ha precisato Romani, <em>“…prima di prendere una decisione definitiva</em>&#8221;  sull&#8217;ammissione   di Sky Italia alla gara, &#8220;<em>il commissario alla Concorrenza  Joaquin   Almunia mi ha garantito che mi avrebbe </em>incontrato&#8221;.</p>
<p align="justify">E  ha ricordato di aver ricevuto il mese scorso una   lettera da Almunia &#8220;<em>nella  quale si sottolineava che News Corp non   faceva parte della lista del &#8216;beauty  contest&#8217; per i nuovi entranti sul   mercato televisivo digitale</em>&#8220;.</p>
<p align="justify"> <em>&#8220;Immaginiamo   che questa lettera sia alla base del ragionamento che i servizi  di   Almunia faranno&#8221;</em>, ha affermato il viceministro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pay Tv. L’Autorità inglese delle tlc interviene contro Murdoch: ‘BSkyB deve vendere contenuti premium a concorrenti’</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 09:00:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La pay Tv inglese di Rupert Murdoch, BSkyB (British Sky Broadcasting), ha annunciato che far&#224; ricorso al Competition Appeal Tribunal contro la decisione del garante delle comunicazioni Ofcom che obbliga la societ&#224; a vendere i suoi contenuti premium ai concorrenti. Un portavoce del gruppo del tycoon australiano ha spiegato che &#8220;L&#8217;intervento di Ofcom &#232; senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"> La pay Tv  inglese di <strong>Rupert Murdoch</strong>, <strong>BSkyB</strong> (British Sky Broadcasting), ha annunciato che far&agrave;   ricorso al <strong>Competition Appeal Tribunal</strong> contro la   decisione del garante delle comunicazioni <strong>Ofcom</strong> che   obbliga la societ&agrave; a vendere i suoi <strong>contenuti premium</strong> ai   concorrenti. </p>
<p align="justify">Un portavoce del gruppo del tycoon australiano ha   spiegato che <em>&ldquo;L&#8217;intervento di Ofcom &egrave; senza precedenti e   ingiustificato. Il nostro mercato offre ai consumatori un&#8217;ampia scelta e   innovazione che potrebbero essere compromessi se l&#8217;Authority dovesse   porre un freno agli investimenti e alla propensione a rischiare</em>&#8220;. </p>
<p align="justify">Per l&rsquo;Ofcom la   piattaforma, posseduta al 39% dalla societ&agrave; americana News Corp che in   Italia controlla Sky, limita la concorrenza per la strategia adottata   con la cessione dei diritti dei canali sportivi. </p>
<p align="justify">L&rsquo;Autorit&agrave; ha quindi   stabilito che BSkyB deve vendere a un prezzo equo e in qualit&agrave; High   Definition i diritti a trasmettere i suoi canali di sport Sky Sport 1 e 2   ad emittenti via cavo, satellitari e internet. Inoltre la richiesta   avanzata dall&#8217;operatore inglese con <strong>Arqiva</strong> di poter   estendere l&#8217;offerta di servizi a pagamento anche sul digitale terrestre   denominato <strong>Picnic</strong> &egrave; condizionata, secondo quanto deciso   da Afcom, alla vendita wholesale dei diritti dei due canali sportivi ai   competitor. Infine se BSkyB decider&agrave; di rafforzare la sua offerta sul <strong>digitale terrestre</strong> Picnic offrendo canali di cinema sar&agrave;   costretta a venderne i diritti ad altri operatori della piattaforma   digitale. </p>
<p align="justify">Nei giorni scorsi, la societ&agrave; ha anche annunciato che   sabato 3 aprile lancer&agrave; nel Regno Unito il primo canale 3D d&rsquo;Europa. Si   partir&agrave; con l&rsquo;importante partita della Premier League Manchester United e   Chelsea. </p>
<p align="justify">Nelle settimane seguenti, il canale   Sky 3D trasmetter&agrave; in diretta altri appuntamenti sportivi   successivamente si dedicher&agrave; anche a film, documentari e   intrattenimento. </p>
<p align="justify">Sky 3D sar&agrave; accessibile   gratuitamente agli abbonati del servizio HD di Sky, ma necessiter&agrave; di   un televisore in grado di ricevere il 3D. </p>
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		<title>Audiovisivo: dal digitale terrestre all’ultrabroadband per IPTV, chi è dentro e chi è fuori? Per l’Italia si delineano nuovi scenari</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:41:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sky esce ufficialmente con una posizione e, dopo settimane di indiscrezioni, per la prima volta l&#8217;amministratore delegato Tom Mockridge ha escluso al momento l&#8217;ingresso della piattaforma sul mercato del digitale terrestre. Mockridge ha dichiarato che l&#8217;opportunit&#224; per la pay-Tv riguardante l&#8217;assegnazione di 5 multiplex per ora non si presenta &#8220;perch&#233; ci &#232; proibito operare sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Sky</strong> esce ufficialmente con   una posizione e, dopo settimane di indiscrezioni, per la prima volta   l&rsquo;amministratore delegato <strong>Tom Mockridge</strong> ha escluso al   momento l&rsquo;ingresso della piattaforma sul mercato del <strong>digitale   terrestre</strong>. </p>
<p align="justify">Mockridge ha dichiarato   che l&#8217;opportunit&agrave; per la pay-Tv riguardante l&#8217;assegnazione di <strong>5 multiplex</strong> per ora non si presenta &ldquo;<em>perch&eacute; ci &egrave;   proibito operare sul digitale&rdquo;, </em>ma ha aggiunto che&nbsp; in   futuro le cose potrebbero <em>&ldquo;cambiare&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify">A riguardo, la   settimana scorsa, il viceministro alle Comunicazioni <strong>Paolo   Romani</strong> ha incontrato il Commissario Ue alla concorrenza <strong>Joaquin   Almunia</strong> per capire la posizione della Ue sulla richiesta di Sky di   potere entrare nel digitale terrestre come operatore di rete e fornitore   di contenuti premium, prima della scadenza imposta da Bruxelles al 31   dicembre 2011. Di fatto se la Ue abbreviasse la durata degli impegni   imposti alla pay-tv che fa capo a News Corp di <strong>Rupert   Murdoch</strong>, Sky potrebbe con tutta probabilit&agrave; partecipare alla gara   per il <strong>dividendo digitale</strong>: una competizione su cui, come   ha sottolineato il viceministro, la presenza di Sky &quot;<em>potrebbe   incidere</em>&quot; dal momento che non si svolge su offerte economiche ma in   beauty contest. Dei 5 multiplex digitali che saranno messi a gara   quando l&#8217;Agcom ultimer&agrave; il regolamento, 3 sono destinati ai nuovi   entranti. </p>
<p align="justify">Romani, che non &egrave; voluto entrare nel merito del   confronto avuto con Almunia, si &egrave; limitato a ricordare che &ldquo;<em>ci</em> <em>sono degli impegni attraverso i quali Sky, che &egrave;   monopolista sul satellite e quasi monopolista sulla pay tv non pu&ograve; e non   deve entrare nel digitale terrestre, n&eacute; come operatore di rete, n&eacute; come   fornitore di contenuti a pagamento, fino al 31 dicembre  2011&rdquo; . </em></p>
<p align="justify">Tuttavia l&#8217;operatore ha   chiesto alla Ue di poter anticipare l&#8217;ingresso nel settore anche a   fronte dell&#8217;accelerazione che il passaggio al nuovo segnale televisivo   ha avuto in Italia. </p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Avevamo   notizia</em> &ndash; ha commentato Romani &#8211; <em>che qualcosa poteva   cambiare in queste condizioni poste a Sky e legittimamente una   delegazione italiana si &egrave; recata a Bruxelles per capire meglio la   situazione&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify">Sky sostiene infatti che, pur essendo monopolista al 98%   sulla piattaforma satellitare, il veto imposto dalla Ue a operare sul   digitale terrestre (13 milioni di decoder gi&agrave; installati in Italia e 23   milioni a fine 2011) non prima del 2012, sarebbe da considerarsi   superato. </p>
<p align="justify">Tuttavia al momento cos&igrave; &egrave; deciso e a Sky non resta che   farsi da parte e a Mockridge lamentarsi del ritardo dell&rsquo;Italia nel   digitale. </p>
<p align="justify">Ieri, in occasione della presentazione del libro &lsquo;<em>ReteItalia&rsquo;</em> del presidente dell&rsquo;Agcom <strong>Corrado   Calabr&ograve;</strong>, ha ribadito che &nbsp;&ldquo;<em>E&#8217;   molto importante sfruttare la crescita dell&#8217;economia digitale per uscire   dalla crisi. L&#8217;attuale profilo internazionale dell&#8217;Italia &egrave; piuttosto   ridotto&rdquo;</em>. Aggiungendo che &quot;<em>il miglior esempio&quot;</em> di un   Paese che sa sfruttare al meglio l&#8217;economia digitale &egrave; <em>&ldquo;la   Francia, con Parigi che &egrave; un polo fondamentale&rdquo;. </em> </p>
<p align="justify">L&rsquo;Ad di Telecom Italia, <strong>Franco Bernab&egrave;</strong>, ha invece lanciato la sua provocazione:   &ldquo;<em>Sosterremo gli investimenti per la banda ultralarga nel   momento in cui anche in Italia ci sar&agrave; un progetto come Canvas</em>&rdquo;, ha   precisato, riferendosi al progetto che in Inghilterra coinvolge pubblico   e privato (BBC, Channel 4, Five, ITV e i provider British Telecom e   Talk Talk) per creare uno <strong>standard comune</strong> per la   trasmissione di contenuti su IPTV. </p>
<p align="justify">Bernab&egrave; aveva   annunciato a ottobre l&#8217;intenzione di investire 720 milioni di euro entro   il 2011, cifra che sarebbe dovuta salire a 6 miliardi entro il 2016. </p>
<p align="justify">Davanti ai vertici di   Rai, Mediaset e Sky Italia, Bernab&egrave; ha precisato: <em>&quot;ho sempre   detto che il problema della banda ultralarga &egrave; di domanda, occorre che   ci sia un&#8217;audience, qualcuno che vuole quel tipo di servizi come la tv   digitale: nel momento in cui si vuole fare un progetto come quello   inglese siamo disponibili a investire per la banda ultralarga&rdquo;. </em></p>
<p align="justify">Nei giorni scorsi,   Telecom Italia e <strong>Intel</strong> hanno avviato una partnership per   la distribuzione di servizi internet e TV online di nuova generazione   che adottano la piattaforma software open source <strong>MeeGo</strong>. </p>
<p align="justify">Il primo prodotto Telecom Italia dotato della   piattaforma MeeGo sar&agrave; <strong>CuboVision</strong>, il nuovo dispositivo   broadband multimediale che permette di vedere sul televisore di casa i   canali del digitale terrestre free e pay, le principali WebTV della   rete, richiedere film in pay-per-view, acquistare applicazioni free e   pay attraverso un application store e gestire contenuti personali come   foto, video e musica. </p>
<p align="justify">Per banda larga di pu&ograve; pensare a una velocit&agrave; di circa   1,2 Mbit/s e per la ultra larga a oltre 30 Mbit/s, velocit&agrave; che serve   appunto per servizi come quelli televisivi. </p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Bisogna prepararsi</em>&rdquo;, ha detto Bernab&egrave;   rivolgendosi ai numeri uno di Rai, Mediaset e &nbsp;Sky   Italia. </p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Se utilizziamo un   approccio difensivo ci troveremo probabilmente davanti a un&#8217;aggressione   che verr&agrave; da Google, da Hulu e invece</em> &ndash; ha continuato Bernab&egrave;&nbsp; &#8211; <em>dobbiamo trovare insieme una risposta   prima che arrivino in Italia&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Se si decide di far convergere sulla Iptv   un progetto comune siamo disponibili a sostenere gli investimenti</em>&rdquo; e   &ldquo;<em>reperire le risorse non &egrave; un problema&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Non si pu&ograve; fare una previsione del costo   dell&#8217;investimento</em> &#8211; secondo l&#8217;Ad di Telecom &#8211; <em>Ci&ograve; che   interessa &egrave; capirne la redditivit&agrave;&rdquo;. </em></p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Si pu&ograve; fare</em> &ndash; ha risposto Fedele   Confalonieri &#8211; <em>Noi mettiamo i contenuti: abbiamo investito   tanto nel digitale ma poco importa che vada per terra, per aria o dove&rdquo;. </em></p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Se la tv su banda larga   diventa possibile saremo operativi&#8217;</em> gli ha fatto eco Mockridge. </p>
<p align="justify">Pi&ugrave; cauto <strong>Paolo   Garimberti</strong>, presidente Rai, che ha evidenziato: <em>&ldquo;&hellip;se   avessimo la certezza delle risorse, potremmo guardare al futuro in   termini di sviluppo tecnologico&rdquo;.</em></p>
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		<title>Tv su internet: programmi Tv a pagamento sull’iTunes di Apple. Cbs e Walt Disney interessate a entrare nel progetto</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 10:29:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Apple pensa di lanciare la sfida alla tv via cavo e satellite offrendo abbonamenti alla tv su internet. E il piano della societ&#224; piace: Cbs (televisione e radio) e Walt Disney (film e giornali) &#8211; riporta il Wall Street Journal &#8211; stanno considerando l&#8217;ipotesi di partecipare all&#8217;iniziativa che, se tutto proceder&#224; secondo i piani, Apple [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Apple</strong> pensa di lanciare la sfida alla <strong>tv via cavo</strong> e <strong>satellite</strong> offrendo abbonamenti alla <strong>tv su internet</strong>. E il piano della societ&agrave; piace: <strong>Cbs</strong> (televisione e radio) e <strong>Walt Disney</strong> (film e giornali) &#8211; riporta il <em>Wall Street Journal</em> &#8211; stanno considerando l&#8217;ipotesi di partecipare all&#8217;iniziativa che, se tutto proceder&agrave; secondo i piani, Apple lancer&agrave; nel 2010. <strong>Steve Jobs</strong> &egrave; il pi&ugrave; importante azionista individuale di Disney. </p>
<p align="justify">Il  servizio di abbonamento alla tv online &#8211; aggiunge il quotidiano &#8211;  potrebbe prevedere l&#8217;accesso ad alcuni show televisivi scelti fra  diversi network americani e offerti online previo pagamento di una  commissione mensile. </p>
<p align="justify">Se Apple dovesse riscuotere successo con il proprio progetto modificherebbe il panorama televisivo &#8211; osserva il <em>Wall Street Journal</em> -, costringendo i big del settore, quali <strong>Comcast</strong> e <strong>DirecTv</strong>, a rivedere le modalit&agrave; e i pacchetti che offrono tradizionalmente ai loro clienti. </p>
<p align="justify">Comcast ha evitato ogni commento mentre un portavoce di DirecTv ha fatto sapere che &ldquo;<em>&egrave; molto difficile esprimere una valutazione senza conoscere prima le modalit&agrave; di questo potenziale servizio&rdquo;. </em></p>
<p align="justify">La strategia &ldquo;video&rdquo; fa parte del piano di Apple di ammodernamento del proprio web store <strong>iTunes</strong>. </p>
<p align="justify">Questo sito offre attualmente servizi di downloading di musica, video e applicazioni per i videogame per i dispositivi <strong>touchscreen</strong> prodotti dalla Casa della Mela, come <strong>iPhone</strong> e <strong>iPod</strong>. </p>
<p align="justify">Ma c&rsquo;&egrave; di mezzo anche la strategia per lanciare, per la fine di marzo, un <strong>multimedia tablet</strong>, che dovrebbe essere pi&ugrave; grande dell&rsquo;iPhone ma pi&ugrave; piccolo di laptop. </p>
<p align="justify">Apple ha recentemente rilevato una giovane societ&agrave; americana, <strong>La La Media</strong> , che gli consentir&agrave; di diversificare i propri servizi di  music-streaming e dare agli utenti la possibilit&agrave; di personalizzare  sempre di pi&ugrave; i propri acquisti. </p>
<p align="justify">Sulla stessa linea, il nuovo progetto che punta ad abbonamenti televisivi anche per singoli programmi. </p>
<p align="justify">Ma  secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano Americano, per Apple  sar&agrave; dura coinvolgere le grosse holding dei media come <strong>News Corp</strong>, <strong>Viacom</strong>, <strong>Time</strong> <strong>Warner</strong>, <strong>Turner</strong> <strong>Broadcasting</strong> e <strong>Discovery Communications</strong> o <strong>NBC</strong> <strong>Universal</strong>. </p>
<p align="justify">Secondo  alcuni, Apple pagherebbe alle media company coinvolte 2-4 dollari per  ogni abbonato alle reti CBS e ABC e 1-2 dollari circa al mese per gli  utenti del cavo. Un compenso, in ogni caso, pi&ugrave; alto rispetto a quello  che questi network ricevono dai distributori tradizionali. </p>
<p align="justify">Il  dubbio &egrave; se conviene vendere a pochi network a prezzi pi&ugrave; alti o  modificare il proprio modello di business sulla base delle richieste  ricevute. </p>
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		<title>Pay-Tv: parte Cielo. Napoli (Agcom), ‘La scelta del ministero stempera un clima che va ricondotto alla moderazione’</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 14:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte oggi &#8220;Cielo&#8221;, il nuovo canale free per il digitale terrestre di News Corp, che doveva debuttare il primo dicembre ma che solo ieri ha avuto il via libera dal ministero per lo Sviluppo economico-Comunicazioni. A quanto si apprende, le trasmissioni inizieranno stasera alle 19 al numero 129 del telecomando della piattaforma satellitare, con l&#8217;edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Parte oggi &ldquo;<strong>Cielo</strong>&rdquo;, il nuovo canale free per il <strong>digitale terrestre</strong> di <strong>News Corp</strong>,  che doveva debuttare il primo dicembre ma che solo ieri ha avuto il via  libera dal ministero per lo Sviluppo economico-Comunicazioni. A quanto  si apprende, le trasmissioni inizieranno stasera alle 19 al numero 129  del telecomando della piattaforma satellitare, con l&#8217;edizione serale di  Sky Tg24 e proporr&agrave; poi un film in prime time, in base al palinsesto  presentato in vista del debutto annunciato per il primo dicembre che  dedica al cinema le serate del mercoled&igrave; e del sabato. </p>
<p align="justify">Il commissario dell&#8217;Agcom, <a href="http://www.key4biz.it/Who_is_who/2008/09/Napoli_Roberto.html">Roberto  Napoli</a>, vicepresidente del Comitato nazionale Italia digitale, esprime &ldquo;<em>soddisfazione  per l&#8217;autorizzazione concessa dal ministero, che metter&agrave; a disposizione  degli utenti una maggiore offerta televisiva e la possibilit&agrave; di  scegliere tra programmi alternativi&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Questa scelta del ministero</em> &ndash; ha concluso il commissario &#8211; <em>contribuisce  a stemperare un clima che va ricondotto alla moderazione, al buon senso  e alla capacit&agrave; di dialogo corretto tra le istituzioni&rdquo;. </em></p>
<p align="justify">Prima di dare l&rsquo;OK, il viceministro <a href="http://www.key4biz.it/Who_is_who/2008/05/Romani_Paolo.html">Paolo Romani</a> aveva chiesto alla Ue <em>&ldquo;una corretta interpretazione</em>&rdquo; degli impegni fissati nel 2003, all&#8217;atto della fusione tra <strong>Stream</strong> e <strong>Tele+</strong>,  per chiarire in particolare se il gruppo di Murdoch potesse  intraprendere attivit&agrave; sul digitale terrestre, pur se con un canale in  chiaro. </p>
<p align="justify">Il viceministro, in particolare, aveva evidenziato che tali paletti &ldquo;<em>prevedono  l&#8217;impegno per News Corp a non intraprendere attivit&agrave; sul digitale  terrestre, fino a fine 2011, n&eacute; come operatore di rete n&eacute; come  fornitore al dettaglio che a casa mia vuole dire trasmettere programmi  in chiaro&rdquo;</em>. </p>
<p align="justify">La Ue ha per&ograve; fatto sapere che gli undertaking non precludano a Sky Italia di operare sul Dtt con un canale gratuito in chiaro. </p>
<p align="justify">Intanto Sky Italia ha annunciato che presenter&agrave; all&#8217;Antitrust un <strong>ricorso</strong> contro l&#8217;accordo raggiunto in seno all&#8217;associazione <strong>DGTVi</strong> sull&#8217;ordinamento automatico dei canali nel nuovo <strong>telecomando digitale</strong>: &ldquo;<em>Gli operatori principali &#8216;incumbent&#8217; del settore, agendo in pratica come autorit&agrave; di regolazione privata</em> &#8211; lamenta la piattaforma satellitare &#8211; <em>hanno  adottato un ordinamento automatico ritenuto conveniente e lo hanno  immediatamente posto in esecuzione. Mentre agli operatori esterni a  questo accordo &egrave; stata data solo la possibilit&agrave; di aderire o di  partecipare a eventuali correzioni, rese comunque difficili  dall&#8217;avviata esecuzione dell&#8217;accordo stesso&rdquo;</em>. </p>
<p align="justify">Apprezzamento,  infine, da parte di Sky per l&#8217;istruttoria gi&agrave; avviata dall&#8217;Autorit&agrave; per  le garanzie nelle Comunicazioni sulla vicenda. </p>
<p align="justify">Cielo, che si appogger&agrave; alle frequenze di <strong>Rete  A</strong>, sar&agrave; probabilmente collocato al decimo posto del telecomando digitale. A riguardo, Romani ha commentato: &ldquo;<em>Il  fatto che Rete A si sia inserita con il multiplex tra i canali dal 9 al  14, sconvolgendo quel minimo di gentleman agreement&#8217; trovato tra le  emittenti, &egrave; gravissimo. Aspettiamo che l&#8217;Autorit&agrave; per le garanzie  nelle comunicazioni si esprima sul tema dell&#8217;ordinamento dei canali,  speriamo con regole abbastanza rigide e cogenti&rdquo;. </em> </p>
<p align="justify">Dura presa di posizione anche da parte delle associazioni delle Tv Locali <strong>Frt</strong> e <strong>Aeranti-Corallo</strong> che, minacciando un ricorso all&rsquo;Agcom, hanno sottolineato in una nota  che Cielo diffonde il proprio segnale consistente in un immagine fissa  con un <strong>codice LCN</strong> che lo pone sul canale 10 del  telecomando, entrando in conflitto con le emittenti locali che  storicamente sono collocate in tale posizione per una scelta precisa  dei telespettatori. </p>
<p align="justify">Le  due associazioni, seppur favorevoli all&rsquo;ampliamento dell&rsquo;offerta  televisiva, ritengono che tale azione posta in essere da Sky  costituisca una <strong>grave lesione del pluralismo</strong> e nella concorrenza del settore. </p>
<p align="justify">Cielo,  il primo canale gratuito della News Corp di Rupert Murdoch ad approdare  sul digitale terrestre, &egrave; un&#8217;emittente generalista che vede il suo  target privilegiato tra i 18-35enni con prevalenza femminile e un  profilo socio-economico alto e che punta ad un obiettivo commerciale  preciso: raggiungere l&#8217;1% di share in un anno e &ldquo;trasformare questo  ascolto nell&#8217;1% del mercato pubblicitario del dtt&rdquo;. </p>
<p align="justify">Cos&igrave;  almeno aveva annunciato alla vigilia del lancio, previsto per il primo  dicembre e poi rimandato in attesa dell&#8217;autorizzazione ministeriale, il  direttore del nuovo Canale, <strong>Gary Davey</strong>, attuale Chief Operating Officer di News Corporation Stations Europe. </p>
<p align="justify">Il  canale attinger&agrave; alla programmazione di Sky ma non solo, per offrire un  mix generalista mirato al suo pubblico e fatto di 4 edizioni di Sky  Tg24, di tante serie di fiction Usa (provenienti da Sky, da Fox  Channels Italy e 20th Century Fox) ma anche progressivamente da  produzioni originali. Dal canale all-news di Sky Cielo prender&agrave; anche  diversi approfondimenti che andranno in onda nel fine settimana:  &#8216;L&#8217;Intervista&#8217; di Maria Latella, &#8216;Io Reporter&#8217; e &#8216;FAD&#8217;. </p>
<p align="justify">Non  mancheranno i generi pi&ugrave; in voga degli ultimi anni nel pubblico giovane  come i reality e i talent show, che si alterneranno nel palinsesto alle  serie americane di maggior successo. Dalle recentissime &#8211; e in prima  assoluta per la tv in chiaro &#8211; &#8216;Life on Mars&#8217;, &#8216;Lipstick Jungle&#8217;, &#8216;Sons  of Anarchy&#8217;, &#8216;Burn Notice-Duro a Morire&#8217;, &#8216;The Riches&#8217; &#8211; fino ai cult  di seconda visione come &#8216;X Files&#8217;, &#8217;24&#8242; e &#8216;Buffy L&#8217;Ammazzavampiri&#8217;, tre  serie pluripremiate che hanno rivoluzionato la storia di questo genere  televisivo e che Cielo propone agli spettatori dalla prima stagione. </p>
<p align="justify">Ci  saranno anche delle produzioni italiane, che per ora arriveranno su  Cielo dopo il passaggio &#8216;pay&#8217; su Sky: si parte dalla divertente e  graffiante serie &#8216;Boris&#8217;, per arrivare alle drammatiche storie tutte al  femminile di &#8216;Donne Assassine&#8217;. Tutto al femminile anche il cast de &#8216;Il  Vizio dell&#8217;amore&#8217;: 30 attrici interpretano 30 monologhi che parlano di  amore, tradimenti e passioni. </p>
<p align="justify">Sempre  sul fronte delle produzioni italiane, arriveranno per la prima volta in  chiaro su Cielo &#8216;Essere Valeria&#8217;, la docu-soap in quattro puntate che  segue la vita della prorompente diva italiana Valeria Marini, e due  docu-reality: &#8216;Cambio Moglie&#8217; e &#8216;Reparto Maternita&#8217;. </p>
<p align="justify">Per  quanto riguarda reality e talent show, Cielo proporr&agrave; &#8216;Italia&#8217;s Next  Top Model&#8217;, adattamento italiano del format Usa di grande successo,  condotto da Natasha Stefanenko, e &#8216;Vuoi ballare con me&#8217; con Lorella  Cuccarini, che mette a confronto sulla pista di ballo genitori e figli.  Inoltre in palinsesto trova posto anche il game show &#8220;Sei piu&#8217; bravo di  un ragazzino di 5a?&#8221;. Due serate di prime time a settimana verranno  inoltre dedicate al cinema, con la programmazione di &#8220;recenti  blockbuster internazionali&#8221;. </p>
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