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	<title>Tv Digitali.eu &#187; BT</title>
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		<title>Digitale terrestre: mentre Francia e Spagna dicono addio all’analogico, la Repubblica Ceca testa lo standard Dvb-T2</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 10:20:06 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche l’Europa procede  spedita verso il <strong>digitale   terrestre</strong>: in <strong>Francia</strong>, in particolare,  nella notte tra il 17   e il 18 maggio scorsi, è stato spento  definitivamente il  segnale   della TV analogica terrestre nella regione <strong>Pays de la Loire</strong> nella    parte nord-occidentale della Francia. La transizione, che si è   conclusa  regolarmente, ha coinvolto un totale di 1,2 milioni di   famiglie, a cui <strong>France  Télé Numérique</strong> (l’organismo incaricato di   coordinare la transizione) aveva  inviato a metà marzo una guida   informativa per comunicare tempi e modalità del  passaggio.</p>
<p>Lo <strong>switch-off</strong> della regione Pays de la Loire segue quello dell’Alsazia e della Bassa    Normandia, avvenuti rispettivamente nel febbraio e marzo scorsi.   Secondo quanto  previsto dal calendario di switch-off 2010, la prossima   tappa sarà il  completamento della transizione in Bretagna (8 giugno),   per un totale di circa  3,1 milioni di individui coinvolti.</p>
<p>L’Autorità   francese,  per le <strong>tlc</strong>, le <strong>Conseil Superior de l’Audiovisuel</strong>,   ha annunciato  che verranno lanciati due nuovi <strong>multiplex TDT</strong> una   volta completata la  transizione al digitale sull’intero territorio   nazionale nel novembre 2011. Il <strong>Mux R7 </strong>offrirà due nuovi canali   gratuiti in HD e due canali a pagamento  in SD. Il <strong>Mux R8</strong> sarà   riservato a nuovi canali da parte dei <strong> broadcaster</strong> privati   commerciali già presenti sulla <strong>TV analogica terrestre</strong> (ovvero   TF1, M6 e Canal Plus), a titolo “compensatorio” per lo spegnimento    dell’offerta analogica.</p>
<p>Facendo seguito alla  consultazione avviata nel giugno   2009, CSA ha stabilito la riallocazione della  capacità TDT liberata da <strong>Canal   J </strong>e <strong>AB1</strong>, i due <strong>canali pay</strong> che avevano rinunciato   alla trasmissione TDT. CSA ha scelto di riservare la  capacità ad un   canale pubblico gratuito e ad un canale a pagamento.</p>
<p>L’operatore di    servizio pubblico <strong>France Télévisions</strong> lancerà quindi a livello   nazionale  France Ô, canale indirizzato ai “territori d’oltre mare”   prima ricevibile su TDT  nella Francia Metropolitana nella sola regione   di Parigi. Per quanto riguarda il  nuovo canale pay, verrà indetta   prossimamente una procedura di assegnazione.</p>
<p><strong>L’Autorità  Antitrust   britannica OFT</strong> (Office of Fair Trading) non indagherà invece su <strong> Project Canvas</strong>, l’importante iniziativa, finalizzata al lancio di   servizi  “ibridi” <strong>broadcast/broadband</strong>, intrapresa da <strong>BBC, ITV,   Channel 4, Five,  BT, Talk Talk </strong>e<strong> Arqiva</strong>. </p>
<p>Il “non luogo a    procedere” si basa sul fatto che nessuno dei partecipanti, BBC   compresa,  contribuisce alla Joint Venture apportando una propria   attività commerciale  preesistente. Eccetto BBC, che ha contribuito con   attività di ricerca e sviluppo  preesistenti, l’OFT nota inoltre che   l’apporto degli altri sei partecipanti è  primariamente di natura   finanziaria. Project Canvas è una iniziativa congiunta  che mira a   definire standard tecnici condivisi per portare contenuti e servizi    Internet direttamente sul televisore tramite ricevitori “ibridi” (c.d.    Over-the-Top TV, OTT TV).</p>
<p>Oltre che in Francia,  la transizione al digitale   riguarda anche Spagna e Repubblica Ceca. Oltralpe, in  particolare,   pronto dopo lo switch-off, la promozione di nuove offerte da parte    degli editori della TDT. L’operatore pubblico <strong>RTVE,</strong> che ha ora a    disposizione due interi multiplex, ha annunciato il prossimo lancio di   un canale  culturale (Cultural.es) e di due canali in <strong>Alta   Definizione,</strong> TeleDeporte  HD e TVE HD, quest’ultimo già disponibile   come servizio sperimentale in alcune  delle maggiori città (tra cui   Madrid). Nelle prossime settimane dovrebbe  debuttare su TDT, sul Mux   gestito da Vocento, il canale musicale <strong>MTV</strong>,  finora disponibile   solo via cavo e satellite. </p>
<p>Intanto,  sempre in  Francia, ha fatto il suo   debutto sulla TDT Pay, il canale di intrattenimento <strong> AXN</strong> venduto   in abbinamento all’unico altro servizio a pagamento presente  (Gol   Television). Per il prossimo settembre, dovrebbe debuttare sulla TDT Pay    anche Prisa, probabilmente con due canali. <strong>Prisa</strong> ha rinunciato a   lanciare  una piattaforma <strong>Pay-TV</strong> separata e si appoggerà a TDT   Premium, la  piattaforma operata da Abertis Telecom che ospita i due   canali pay oggi  presenti. Prisa, che utilizzerà il sistema di accesso   condizionato Nagravision,  potrà così sfruttare il parco ricevitori già   installato.</p>
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		<title>Digitale terrestre: nel 2010 passeranno alla TDT 33 mln di famiglie in Francia, Italia, Regno Unito e Spagna</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 08:57:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DGTVi, l&#8217;associazione per la promozione della televisione digitale terrestre che riunisce Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, D Free e le associazioni di tv locali Aeranti-Corallo e Frt, nell&#8217;ultima newsletter ha fatto il punto sul mercato europeo della TDT. Secondo i dati raccolti da European Audiovisual Observatory, alla fine del 2009 il numero complessivo dei canali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>DGTVi</strong>, l&#8217;associazione per la promozione della <strong>televisione digitale terrestre</strong> che riunisce <strong>Rai</strong>, <strong>Mediaset</strong>, <strong>Telecom Italia Media</strong>, <strong>D Free</strong> e le associazioni di tv locali <strong>Aeranti-Corallo</strong> e <strong>Frt</strong>, nell&rsquo;ultima newsletter ha fatto il punto sul   mercato europeo della TDT. </p>
<p align="justify">Secondo i dati raccolti da <strong>European Audiovisual Observatory</strong>, alla fine del 2009 il   numero complessivo dei canali trasmessi su piattaforma TDT in Europa (27   Paesi membri pi&ugrave; i due candidati Turchia e Croazia) era pari a 730,   includendo nel computo oltre 300 canali regionali e locali. Dal mese di   aprile, quando i canali TDT erano circa 500, si tratta di una crescita   di oltre 200 unit&agrave;. </p>
<p align="justify">A cominciare dallo switch-off definitivo della Spagna previsto   tra meno di tre mesi, il 2010 &egrave; destinato a consolidare ulteriormente il   processo, irreversibile, di passaggio al digitale in tutti i principali   Paesi europei. Nel corso di quest&rsquo;anno, secondo le stime di <strong>e-Media Institute</strong> , passeranno interamente al digitale circa <strong>33 milioni di   famiglie</strong> complessivamente nei 4 Paesi considerati (ovvero Francia,   Italia, Regno Unito e Spagna). Mentre il Regno Unito vedr&agrave; solo   switch-off in aree di minore dimensione, gli altri tre Paesi   coinvolgeranno circa 10 milioni di famiglie a testa nei prossimi 12   mesi. </p>
<p align="justify">Se si esclude la   Germania, dove per&ograve; la diffusione terrestre ha storicamente ricoperto un   ruolo marginale data l&rsquo;elevatissima diffusione della TV satellitare e   via cavo, la <strong>Spagna</strong> &egrave; il primo dei grandi Paesi europei a   completare la transizione al digitale. Il prossimo 3 aprile, infatti,   si concluder&agrave; la terza e ultima fase del Piano nazionale di transizione,   che riguarder&agrave; le 33 &ldquo;aree tecniche&rdquo; pi&ugrave; abitate (quelle con una   popolazione superiore ai 700 mila individui). </p>
<p align="justify">Complessivamente, passeranno   interamente al digitale in questa ultima fase circa 30,2 milioni di   individui, pari a poco meno del 70% degli abitanti spagnoli. </p>
<p align="justify">A dicembre, ovvero a   tre mesi dal definitivo switch-off, la penetrazione della TDT sul totale   delle famiglie spagnole &egrave; pari al 77,4%, in crescita di oltre 33 punti   percentuali rispetto al 43,7% del dicembre 2008. Nel 2009, l&rsquo;audience   della piattaforma &egrave; cresciuta pi&ugrave; che proporzionalmente alla diffusione,   raggiungendo a dicembre il 52,8% (contro il 23,8% di un anno prima). </p>
<p align="justify">Il Ministero spagnolo   per l&rsquo;Industria, il Turismo e il Commercio ha presentato il software <strong>IDTVOS</strong> che verr&agrave; integrato all&rsquo;interno di ricevitori TDT   indirizzati a utenti di et&agrave; avanzata o con deficit visivi/uditivi. Il   software &egrave; compatibile con numerosi ricevitori e offre alcune   funzionalit&agrave; avanzate, come la navigazione dei menu tramite comandi   vocali e opzioni di personalizzazione (ad es. per aumentare le   dimensioni dei caratteri o esaltare il contrasto cromatico delle   immagini). Il progetto, del costo complessivo di 500.000 euro, si   inserisce all&rsquo;interno del pi&ugrave; ampio <strong>Plan Avanza</strong>, che   include una serie di attivit&agrave; a supporto delle fasce deboli. </p>
<p align="justify">Intanto il gruppo   svedese <strong>Airplus</strong>, attivo come operatore di TV a pagamento   su TDT in alcuni Paesi europei tra cui l&rsquo;Italia, ha deciso di ritirarsi   dal mercato spagnolo, dove avrebbe dovuto debuttare prossimamente con   un&rsquo;offerta di Pay-TV. I prolungati ritardi nella concessione delle   licenze per i servizi a pagamento, cos&igrave; come l&rsquo;accresciuta competizione   indotta dall&rsquo;ingresso sul mercato di <strong>Mediapro</strong> (presente   con il canale premium Gol TV &ndash; 150 mila abbonati via TDT) sono tra le   principali cause della decisione. Secondo le indiscrezioni, Airplus   avrebbe voluto offrire un mini-package di canali a pagamento al prezzo   di euro 8-12/mese. La societ&agrave; aveva anche gi&agrave; sottoscritto il primo   accordo con il canale AXN. </p>
<p align="justify">Il 2010 sar&agrave; un anno   decisivo anche per la <strong>Francia</strong>, che fino a questo momento   ha intrapreso solo alcuni switch-off &ldquo;pilota&rdquo; in aree di minore   dimensione. Nel 2010, infatti, passeranno interamente al digitale ben   10,2 milioni di famiglie francesi, pari al 40% circa del totale. Le   restanti famiglie (14,7 milioni) saranno invece interessate nel corso   del 2011, con lo spegnimento definitivo previsto per novembre. La prima   regione a completare la transizione sar&agrave; l&rsquo;Alsazia il prossimo 2   febbraio (circa 1,8 milioni di individui), dove gi&agrave; a met&agrave; 2009 solo il   4,5% delle famiglie aveva accesso alla sola ricezione analogica   terrestre. </p>
<p align="justify">All&rsquo;Alsazia seguiranno Bassa Normandia (1,5 milioni) e Paesi   della Loira (3,3 milioni) rispettivamente il 9 marzo e il 18 maggio. Tra   le regioni di maggiori dimensioni che completeranno anch&rsquo;esse lo   switch-off entro fine 2010 si segnalano anche la Bretagna (8 giugno, 3,1   milioni di abitanti coinvolti) e la regione di Calais (7 dicembre, 4,2   milioni). </p>
<p align="justify">Sempre in Francia l&rsquo;operatore di TV a pagamento su TDT <strong>TV Numeric</strong> ha annunciato l&rsquo;acquisizione del competitor <strong>TNTop</strong>, filiale francese dell&rsquo;operatore di Pay-TV britannico <strong>Top Up TV</strong>. A seguito di questa operazione, restano oggi   due soli operatori sul mercato della Pay-TV su TDT francese, ovvero TV   Numeric e il leader <strong>CanalPlus</strong>. Secondo la stampa   specializzata, l&rsquo;incumbent delle Tlc <strong>France T&eacute;l&eacute;com</strong> starebbe pensando a un ingresso sulla TDT richiedendo una licenza per   offrire un canale a pagamento all&rsquo;Authority <strong>Conseil   Sup&eacute;rieur de l&rsquo;Audiovisuel</strong> (CSA), quando quest&rsquo;ultima aprir&agrave; un   bando. </p>
<p align="justify">L&rsquo;Autorit&agrave; francese ha concesso due autorizzazioni temporanee   per sperimentare servizi di <strong>Push VoD</strong> su piattaforma TDT.   Tali servizi consistono nell&rsquo;invio sui Set Top Box degli utenti di   programmi TV, che vengono memorizzati sul disco fisso per essere   fruibili on-demand. </p>
<p align="justify">Alla prima sperimentazione, condotta dal network operator TDF   insieme a quattro editori della TDT (TF1, France T&eacute;l&eacute;visions, NRJ 12 e   Arte), parteciperanno 50 famiglie nella citt&agrave; di Parigi. Verranno   trasmessi sia programmi tratti dai palinsesti recenti dei canali   (catchup TV), sia altri contenuti VoD. Il secondo trial &egrave; condotto da   TDF insieme all&rsquo;operatore di Pay-TV TV Numeric nelle due aree di Rouen e   Evreux, utilizzando la capacit&agrave; disponibile sul multiplex GR1, sul   quale vengono anche trasmessi i canali di FTV. </p>
<p align="justify">Dopo l&rsquo;accelerazione del   2009, che ha visto passare al digitale quasi il 30% delle famiglie   (Piemonte Orientale, Lazio, Campania, Trentino Alto Adige e Valle   D&rsquo;Aosta), in <strong>Italia</strong> il 2010 &egrave; destinato a consolidare   ulteriormente la transizione, con circa 10 milioni di famiglie coinvolte   (il 40% del totale). </p>
<p align="justify">Entro la fine dell&rsquo;anno, dunque, quasi il 70%   delle famiglie italiane potr&agrave; fruire della TV esclusivamente in modalit&agrave;   digitale. Nel corso del 2010 &egrave; previsto lo switch-off in aree di   dimensioni rilevanti, come Lombardia-Piemonte Orientale (poco meno di 5   milioni di famiglie), Veneto (2,2 milioni) ed Emilia Romagna (1,8   milioni). Completano il quadro degli switch-off del 2010 Liguria e   Friuli Venezia Giulia (in totale circa 1,1 milioni di famiglie   coinvolte). </p>
<p align="justify">Nel <strong>Regno Unito</strong>, il 2010 sar&agrave; di fatto un anno   interlocutorio per quanto riguarda l&rsquo;avanzamento della transizione, che   entrer&agrave; pienamente &ldquo;nel vivo&rdquo; solo a partire dal prossimo anno. Ci&ograve;   nonostante, la diffusione della TV digitale su scala nazionale &egrave; gi&agrave;   molto elevata, nell&rsquo;ordine del 90% circa al settembre 2009. </p>
<p align="justify">Nel 2010, passeranno   interamente al digitale circa 2,3 milioni di famiglie soltanto. Le aree   interessate sono parte del Galles (650 mila famiglie servite   dall&rsquo;impianto di Wenvoe, switch-off il 31 marzo),  la regione West    (913 mila ad aprile) e  la regione STV North  (600 mila famiglie),   in cui lo switch-off avverr&agrave; progressivamente tra maggio e ottobre.   Considerando anche le aree che hanno spento il segnale analogico   terrestre nel corso del 2009, alla fine del 2010 saranno passate   interamente al digitale circa 7 milioni di famiglie, ovvero poco pi&ugrave; del   25% del totale. La transizione subir&agrave; una forte accelerazione a partire   dal 2011, quando saranno digitalizzate quasi 11 milioni di famiglie,   per concludersi quindi nel 2012 (switch-off definitivo fissato a   dicembre) con le restanti 9 milioni, incluse le quasi 5 milioni   dell&rsquo;area di Londra. </p>
<p align="justify">BBC Trust ha dato provvisoriamente parere positivo   alla partecipazione di BBC a <strong>Project Canvas</strong>, aprendo un   nuovo periodo di consultazione che si concluder&agrave; il 2 febbraio. Canvas &egrave;   un progetto sviluppato dai due broadcaster <strong>BBC</strong> e <strong>ITV</strong> e dall&rsquo;incumbent delle Tlc <strong>BT</strong>, cui si   sono aggiunti di recente anche Five, Channel 4 e Talk Talk. </p>
<p align="justify">L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di   creare e promuovere uno <strong>standard aperto</strong> e condiviso per   integrare le offerte lineari gratuite, come Freeview (TDT) e Freesat   (satellite), con contenuti on-demand, provenienti da Internet ed erogati   via IPTV, ricevibili tramite i nuovi apparecchi &ldquo;ibridi&rdquo; broadcast /   broadband.</p>
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