<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tv Digitali.eu &#187; Antonio Catricalà</title>
	<atom:link href="http://www.tvdigitali.eu/tag/antonio-catricala/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tvdigitali.eu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 10:42:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.4</generator>
		<item>
		<title>Dtt: Catricalà vola a Bruxelles per parlare di Sky con l’Antitrust Ue mentre i sindacati chiedono all’Agcom tutela per le Tv locali</title>
		<link>http://www.tvdigitali.eu/2010/05/11/dtt-catricala-vola-a-bruxelles-per-parlare-di-sky-con-l%e2%80%99antitrust-ue-mentre-i-sindacati-chiedono-all%e2%80%99agcom-tutela-per-le-tv-locali/</link>
		<comments>http://www.tvdigitali.eu/2010/05/11/dtt-catricala-vola-a-bruxelles-per-parlare-di-sky-con-l%e2%80%99antitrust-ue-mentre-i-sindacati-chiedono-all%e2%80%99agcom-tutela-per-le-tv-locali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 09:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Agcom]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Ambrogetti]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Catricalà]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Broadcaster]]></category>
		<category><![CDATA[DGTVi]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale Terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[DTT]]></category>
		<category><![CDATA[Fedele Confalonieri]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Di Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Frequenze]]></category>
		<category><![CDATA[Istruttoria]]></category>
		<category><![CDATA[Mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Romani]]></category>
		<category><![CDATA[Pay TV]]></category>
		<category><![CDATA[Rupert Murdoch]]></category>
		<category><![CDATA[Satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Sky]]></category>
		<category><![CDATA[Stream]]></category>
		<category><![CDATA[TelePiù]]></category>
		<category><![CDATA[TV locali]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tvdigitali.eu/?p=915</guid>
		<description><![CDATA[Grande attesa per l&#8217;incontro di domani quando il presidente dell&#8217;Antitrust, Antonio Catrical&#224; incontrer&#224; il Commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia, per discutere tra le altre cose anche &#8220;dell&#8217;istruttoria che riguarda l&#8217;ingresso di Sky nella pay Tv&#8221; sul digitale terrestre. Un caso, quello della richiesta del gruppo di Rupert Murdoch di sbarcare sulla Dtt prima della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Grande attesa per l&rsquo;incontro di domani   quando il presidente dell&rsquo;Antitrust, <strong>Antonio Catrical&agrave;</strong> incontrer&agrave; il Commissario Ue alla Concorrenza, <strong>Joaquin   Almunia</strong>, per discutere tra le altre cose anche &ldquo;<em>dell&#8217;istruttoria   che riguarda l&#8217;ingresso di Sky nella pay Tv</em>&rdquo; sul <strong>digitale   terrestre</strong>. </p>
<p align="justify">Un caso, quello della   richiesta del gruppo di <strong>Rupert Murdoch</strong> di sbarcare sulla Dtt prima della scadenza del 2011 stabilita   dalla Ue ai tempi della fusione tra <strong>Stream</strong> e <strong>TelePi&ugrave;</strong>,   che ha sollevato diverse polemiche tra broadcaster italiani. </p>
<p align="justify">In occasione della <strong>V Conferenza nazionale sul digitale terrestre</strong>, il   presidente di <strong>DGTVi</strong>, <strong>Andrea Ambrogetti</strong>, &egrave;   stato molto deciso: &ldquo;<em>Non tollereremo regali&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Adesso   che il duro lavoro &egrave; stato fatto</em> &#8211;   ha avvertito Ambrogetti &#8211; <em>adesso che l&#8217;Italia &egrave; digitale,   che nessuno si illuda di presentarsi pretendendo di accedere a questo   sistema e di godere, per di pi&ugrave; gratis, dei benefici che altri, con   investimenti ingenti e per lunghi anni, hanno costruito. Lo abbiamo   detto a Bruxelles e lo ripetiamo: competizione e concorrenza s&igrave;, ma a   parit&agrave; di regole e di condizioni&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify">Ha rincarato la dose il   viceministro, <strong> Paolo Romani</strong>, indicando che <em>&ldquo;&hellip;se   un gruppo monopolista sul satellite e quasi monopolista della tv a   pagamento pretende di partecipare a un beauty contest, senza una gara   economica, praticamente ha gi&agrave; vinto: si vince facile cos&igrave;&rdquo;. </em> </p>
<p align="justify">Romani ha quindi   ricordato come tutti gli operatori italiani, <em>&ldquo;&hellip;perfino  Francesco Di Stefano   , patron di Europa 7, nostro nemico storico e amico di Di Pietro&rdquo;</em>,   si sono detti contrari allo sbarco anticipato di Sky sul Dtt nel &#8216;market   test&#8217; avviato dal Commissario Almunia. </p>
<p align="justify"><em>&ldquo;Siamo in attesa   del responso e siamo sicuri</em> &ndash; ha   concluso il viceministro &#8211; <em>che Almunia sta osservando con   grande attenzione le risposte venute dal mercato italiano&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify">Per <strong>Fedele   Confalonieri</strong>, presidente di <strong>Mediaset</strong>, <em>&ldquo;&hellip;&egrave; l&#8217;Antitrust europeo che deve   vigilare sulle richieste di Sky di entrare nella piattaforma del   digitale terrestre prima dei termini consentiti&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify">Ma intanto sul fronte della Tv digitale si   combattono anche altre battaglie, come quella per l&rsquo;assegnazione delle   frequenze. </p>
<p align="justify"><strong>Slc-Cgil, Fistel-Cisl</strong> e <strong>Uilcom</strong> hanno chiesto all&#8217;Autorit&agrave; per le Garanzie nelle Comunicazioni una   maggiore attenzione alla tutela dell&#8217;emittenza locale. In una nota le   tre sigle di categoria hanno sottolineato che la revisione del <strong>piano nazionale di assegnazione delle frequenze</strong> per i   canali tv che operano sul digitale terrestre &ldquo;<em>potrebbe avere   gravi ripercussioni sull&#8217;attivit&agrave; di molte imprese televisive locali&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify">Preoccupa, in particolare, l&#8217;ipotesi che <em>&#8220;l&#8217;Autorit&agrave; destinerebbe alle emittenti locali minori   frequenze e di scarsa qualit&agrave;. Questa riduzione delle frequenze   porterebbe inevitabilmente alla chiusura di un notevole numero di   televisioni locali. Si arriverebbe perci&ograve; alla eliminazione, sull&#8217;intero   territorio nazionale, di molte aziende con la conseguente perdita di   numerosi posti di lavoro che, inevitabilmente, finir&agrave; per interessare   anche l&#8217;intero sistema della comunicazione&#8221;. </em> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tvdigitali.eu/2010/05/11/dtt-catricala-vola-a-bruxelles-per-parlare-di-sky-con-l%e2%80%99antitrust-ue-mentre-i-sindacati-chiedono-all%e2%80%99agcom-tutela-per-le-tv-locali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Digitale terrestre. Catricalà scrive a Calabrò: ‘Le norme sull’ordinamento dei canali spingano a intensa concorrenza’</title>
		<link>http://www.tvdigitali.eu/2010/02/17/digitale-terrestre-catricala-scrive-a-calabro-%e2%80%98le-norme-sull%e2%80%99ordinamento-dei-canali-spingano-a-intensa-concorrenza%e2%80%99/</link>
		<comments>http://www.tvdigitali.eu/2010/02/17/digitale-terrestre-catricala-scrive-a-calabro-%e2%80%98le-norme-sull%e2%80%99ordinamento-dei-canali-spingano-a-intensa-concorrenza%e2%80%99/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 08:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Aeranti-Corallo]]></category>
		<category><![CDATA[Agcom]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Catricalà]]></category>
		<category><![CDATA[Audience]]></category>
		<category><![CDATA[Broadcaster]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Calabrò]]></category>
		<category><![CDATA[decoder]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Romani]]></category>
		<category><![CDATA[DGTVi]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale Terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva UE]]></category>
		<category><![CDATA[Free]]></category>
		<category><![CDATA[FRT]]></category>
		<category><![CDATA[Istruttoria]]></category>
		<category><![CDATA[La7]]></category>
		<category><![CDATA[LCN]]></category>
		<category><![CDATA[Mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Rete A]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tvdigitali.eu/?p=818</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ordinamento dei canali sul telecomando della Tv digitale terrestre sta creando non poche difficolt&#224; al legislatore ma anche a broadcaster. A lamentarsi sono soprattutto le emittenti locali che temono d&#8217;essere relegate agli ultimi posti. Da qui &#232; nato un dibattito aperto sulla Logical channel numbering (Lcn) e l&#8217;apertura di un&#8217;istruttoria dell&#8217;Agcom. Il presidente dell&#8217;Antitrust, Antonio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">L&rsquo;ordinamento dei canali sul telecomando della <strong>Tv digitale terrestre</strong> sta creando non poche difficolt&agrave; al   legislatore ma anche a broadcaster. </p>
<p align="justify">A lamentarsi sono soprattutto le emittenti locali che   temono d&rsquo;essere relegate agli ultimi posti. Da qui &egrave; nato un dibattito   aperto sulla <strong>Logical channel numbering</strong> (Lcn) e   l&rsquo;apertura di un&rsquo;istruttoria dell&rsquo;Agcom. </p>
<p align="justify">Il presidente dell&#8217;Antitrust, <strong>Antonio   Catrical&agrave;</strong>, in una lettera al presidente dell&#8217;Autorit&agrave; per le   comunicazioni, <strong>Corrado Calabr&ograve;</strong>, ha sottolineato che <em>&ldquo;confida in una sollecita definizione in via regolatoria di   criteri idonei a promuovere modalit&agrave; di assegnazione delle numerazioni   suscettibili di favorire un&#8217;intensa competizione fra gli operatori&rdquo;,</em> con un sistema che sia possibilmente flessibile e per aree tematiche. </p>
<p align="justify">Catrical&agrave; prende spunto   dall&#8217;istruttoria avviata dall&#8217;Agcom per sottolineare la <em>&ldquo;particolare   rilevanza sotto il profilo concorrenziale della tematica</em>, <em>soprattutto nell&#8217;attuale fase di passaggio dalla tecnologia   analogica a quella digitale terrestre&rdquo;.</em> </p>
<p align="justify">Ecco perch&eacute; l&#8217;Antitrust definisce &ldquo;<em>fortemente   auspicabile</em>&rdquo; che la possibilit&agrave; di regolare il tema indicata   dall&#8217;Agcom si tramuti in scelte concrete. Catrical&agrave; suggerisce di   individuare un modello che sia in grado di &ldquo;<em>tutelare una   certa flessibilit&agrave; del sistema rispetto a eventuali modifiche   sostanziali delle condizioni competitive&rdquo; </em>e un&#8217;organizzazione   impostata per aree tematiche, che favorisca il confronto fra le varie   offerte, come avviene all&#8217;estero.&nbsp; </p>
<p align="justify">In questo modo, vengono   enfatizzate le opportunit&agrave; di sviluppare audience per canali che, in   assenza di un ordinamento tematico, sarebbero relegati in numerazioni   molto elevate, tra emittenti recanti programmazioni del tutto   disomogenee. </p>
<p align="justify">Nella lettera, Catrical&agrave; ricorda <em>&ldquo;la   particolare rilevanza sotto il profilo concorrenziale della tematica   dell&rsquo;ordinamento automatico dei canali televisivi, soprattutto   nell&rsquo;attuale fase di passaggio dalla tecnologia analogica a quella   digitale terrestre&rdquo;,</em> poich&eacute; nella televisione digitale terrestre, a   fronte di un&rsquo;offerta di programmi pi&ugrave; ampia rispetto alla televisione   analogica, <em>&ldquo;elementi di possibile successo della singola   attivit&agrave; d&rsquo;impresa sono, tra l&rsquo;altro, rappresentati dalla facilit&agrave; e   rapidit&agrave; di selezione del programma da parte dell&rsquo;utente e dal   consolidamento di una determinata posizione da parte dell&rsquo;emittente   televisiva nell&rsquo;ambito della numerazione&rdquo;. </em></p>
<p align="justify">Per l&#8217;Autorit&agrave; presieduta da Catrical&agrave;, &ldquo;&hellip;<em>anche   sulla scorta delle esperienze maturate in altri Paesi, un intervento   regolatorio appare fortemente auspicabile, nell&#8217;ottica di promuovere   l&#8217;affermazione di criteri organizzativi dell&#8217;ordinamento automatico   idonei a favorire condizioni di piena concorrenza tra gli operatori   effettivi e potenziali. Nessun accordo pattizio, infatti, pu&ograve; garantire   condizioni di assoluta imparzialit&agrave;, oggettivit&agrave; e non discriminazione,   connaturate invece all&#8217;operato dell&#8217;Autorit&agrave; di regolazione&rdquo;.</em> &nbsp; </p>
<p align="justify">Per l&#8217;Autorit&agrave; tali   considerazioni potrebbero acquistare ulteriore rilievo in vista di nuovi   ingressi nel mercato televisivo: &ldquo;<em>infatti, l&#8217;organizzazione   tematica, nella misura in cui attenua la centralit&agrave; delle prime   numerazioni, consente di mantenere una riserva di numerazioni di un   certo interesse anche per potenziali newcomer&rdquo;. </em></p>
<p align="justify">Secondo il parere della   Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato allo schema di   decreto Romani, che recepisce  la Direttiva Ue  sui nuovi servizi media   e audiovisivi, si prevede che spetti all&#8217;Agcom definire criteri e   blocchi dei numeri, nell&#8217;ambito dell&#8217;istruttoria che &egrave; gi&agrave; in corso e   terminer&agrave; a breve; al ministero, invece va il compito di assegnare il   numero del telecomando alle emittenti ma anche di sanzionare quelle che   non rispettano la posizione assegnata loro, anche con la revoca   dell&#8217;autorizzazione a trasmettere fino a due anni. </p>
<p align="justify">L&#8217;ordinamento   automatico dei canali &egrave; attualmente oggetto di un&rsquo;istruttoria dell&rsquo;Agcom   che sta valutando l&rsquo;accordo presentato da <strong>DGTVi</strong> sul   quale non sono per&ograve; pervenuti tutti i consensi. </p>
<p align="justify">Lo scorso novembre, l&rsquo;Autorit&agrave; delle tlc ha avviato   l&rsquo;iter ai sensi dell&#8217;art. 43 del Testo unico della radiotelevisione &#8211; e   che sar&agrave; svolta in tempi rapidi &#8211; servir&agrave; a verificare se l&#8217;accordo   raggiunto dai principali operatori del settore televisivo sia rispettoso   del pluralismo e non discriminatorio nei confronti di alcune categorie   di broadcaster. </p>
<p align="justify">Il problema &egrave; appunto l&#8217;LCN: quando il decoder o il   televisore integrato li sintonizza, li colloca in una lista lunghissima,   che arriva fino ai numeri 800. Ogni emittente, ovviamente, cerca di   piazzarsi il pi&ugrave; in alto possibile e si verificano casi di conflitto &#8211;   segnalati dagli stessi decoder &#8211; tra pi&ugrave; emittenti per occupare la   stessa posizione. </p>
<p align="justify">L&rsquo;accordo di DGTVi &#8211; che riunisce Rai, Mediaset, Telecom   Italia Media, Frt, D-Free e Aeranti-Corallo &ndash;, ora al vaglio   dell&#8217;Autorit&agrave;, prevede che i canali dall&#8217;1 al 9 spettino alle ex tv   analogiche (tre Rai, tre Mediaset, poi La7, Mtv e l&#8217;ex Rete A); dal 10   al 19 alle emittenti locali, in base alla graduatoria stilata dai vari   Corecom; dal  20 in    poi, a vari blocchi tematici: al numero 20 c&rsquo;&egrave; Tv 2000, al 21   Retecapri (che per&ograve; non ha ancora aderito all&#8217;accordo), poi i canali per   bambini, i semigeneralisti (come Rai 4, Iris o RaiSat), gli sportivi e   quelli dedicati alle news. Ma non tutti i broadcaster hanno aderito   all&#8217;intesa. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tvdigitali.eu/2010/02/17/digitale-terrestre-catricala-scrive-a-calabro-%e2%80%98le-norme-sull%e2%80%99ordinamento-dei-canali-spingano-a-intensa-concorrenza%e2%80%99/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

