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	<title>Tv Digitali.eu</title>
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		<title>Diritti Tv: grande vittoria per Sky che soffia a Mediaset i Mondiali di MotoGP</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; La pay-Tv satellitare del gruppo di Rupert Murdoch conferma quella che finora era solo un&apos;indiscrezione trapelata in ambienti televisivi internazionali: sarà Sky Italia a trasmettere il motomondiale nei prossimi anni. Il gruppo avrà l&apos;esclusiva pluriennale, nell&apos;ultimo decennio appartenuta a Mediaset. In una nota, Sky annuncia di aver acquisito i diritti televisivi del FIM [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p>La pay-Tv satellitare del gruppo di <strong>Rupert Murdoch</strong> conferma quella che finora era solo un&apos;indiscrezione trapelata in ambienti televisivi internazionali: sarà <strong>Sky Italia</strong> a trasmettere il motomondiale nei prossimi anni. Il gruppo avrà l&apos;esclusiva pluriennale, nell&apos;ultimo decennio appartenuta a <strong>Mediaset</strong>.</p>
<p>In una nota, Sky annuncia di aver acquisito <em>i diritti televisivi del FIM MotoGP World Championship a partire dalla stagione 2014 per tutte le tecnologie e le modalità di offerta, tra cui tv in chiaro, pay-tv, internet, mobile e Sky Go.</em></p>
<p> </p>
<p>Grazie ad un accordo con <strong>Dorna Sports</strong>, società organizzatrice del campionato, a partire dalla stagione 2014  sarà quindi Sky a trasmettere tutte le <strong>18 gare</strong> delle tre classi (MotoGP, Moto2, Moto) del Campionato del Mondo MotoGP. </p>
<p> </p>
<p><strong>Andrea Zappia</strong>, amministratore delegato di Sky Italia, ha dichiarato: <em>Siamo felici di aver raggiunto questo accordo. Rappresenta un nuovo, decisivo segnale di grande importanza per gli abbonati, che potranno contare negli anni a venire su uno degli eventi sportivi  più radicati nelle passioni degli italiani</em>.</p>
<p>Per Zappia, <em>E&apos; la conferma che Sky prosegue nella sua linea di grandi investimenti per garantire un&apos;offerta senza paragoni, arricchendola costantemente.</em></p>
<p><em>Ringraziamo la Dorna</em>  ha detto ancora Zappia  <em>per la fiducia accordataci. Si tratta di un partner che garantisce un&apos;organizzazione al più alto livello internazionale e con cui sono sicuro potremo costruire un percorso di ulteriore valorizzazione di questo grande sport. Sin da oggi il nostro obiettivo sarà lavorare ogni giorno affinché la MotoGP e l&apos;intero Campionato del Mondo continuino a crescere nell&apos;immaginario collettivo degli italiani, che già hanno una grande passione per uno sport che vede nostri connazionali costantemente ai vertici.</em></p>
<p> </p>
<p>Soddisfazione anche per<strong> Carmelo Ezpeleta</strong>, CEO di Dorna Sports, secondo il quale<em> tale accordo con Sky permetterà alla MotoGP di continuare la propria crescita. Si tratta di un partner conosciuto per offrire lo sport con la miglior qualità e le migliori possibilità e che ha già dimostrato, e dimostra tuttora, la capacità di sviluppare contenuti per le nuove piattaforme</em>.</p>
<p><em>In un Paese di grande e consolidata tradizione motociclistica come l&apos;Italia, dove il presente si chiama Valentino Rossi e dove è fondamentale lo sviluppo di nuovi piloti di cui Romano Fenati è ora il riferimento, l&apos;inimitabile programmazione sportiva del mondo Sky darà certamente nuovo slancio al Campionato del Mondo MotoGP grazie soprattutto all&apos;utilizzo delle nuove tecnologie digitali.</em></p>
<p> </p>
<p>Il Motomondiale, e in particolare nell&apos;ultimo decennio le gare della MotoGP, rappresenta uno degli avvenimenti sportivi di gran lunga più seguiti dal pubblico televisivo italiano, appassionato alle gesta di dinastie di campioni, da <strong>Giacomo Agostini</strong> a <strong>Valentino Rossi</strong>, al giovanissimo <strong>Romano Fenati</strong> e alla tradizione vincente di scuderie tricolori come <strong>Ducati</strong> e <strong>Aprilia</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Ora Sky si appresta ad arricchire in modo decisivo la narrazione di questo sport già straordinariamente popolare in Italia raccontandolo in <strong>Alta Definizione</strong>, offrendo ai propri abbonati la possibilità di personalizzare la propria visione e le proprie emozioni grazie all&apos;interattività e di seguire ovunque i propri campioni in azione grazie al servizio <strong>Sky Go</strong>.</p>
<p> </p>
<p>A tutto questo si aggiungerà la completezza della copertura tipica di Sky, una esperienza di visione senza precedenti, come già accaduto in tante altre grandi manifestazioni raccontate dalla pay-tv e come avverrà tra poche settimane in occasione dei <strong>Giochi Olimpici di Londra 2012</strong>, dei quali Sky è tv ufficiale per l&apos;Italia.</p>
<p> </p>
<p>In forza dell&apos;accordo con Dorna, Sky avrà anche la responsabilità di rendere disponibile la visione in chiaro di 8 appuntamenti con la MotoGP.</p>
<p> </p>
<p>La nuova acquisizione segue l&apos;acquisto dei diritti per 4 edizioni dei Giochi Olimpici  (Vancouver 2010, Londra 2012, Sochi 2014 e  Rio De Janeiro 2016), della <strong>Fifa World Cup</strong> che si disputerà in  Brasile nel 2014, preceduta nel giugno 2013 dalla <strong>Confederations Cup</strong>, e dei diritti  della <strong>Champions League</strong> a partire dalla prossima stagione, con 128 partite in diretta esclusiva e in Alta Definizione. <em>(r.n.)</em></p>
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		<title>Digitale terrestre: meno di due mesi allo switch-off. Penetrazione al 91,5%, ma ancora tanti nodi da scogliere</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; Nelle prossime otto settimane anche le ultime regioni del Sud d&apos;Italia abbandoneranno definitivamente lo standard analogico e verrà completato entro il primo semestre di quest&apos;anno il passaggio alla nuova tecnologia di trasmissione radiotelevisiva in digitale terrestre. DGTVi, associazione per lo sviluppo della DTT costituita da Rai, Mediaset, TI Media, DFree e FRT, ammette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p>Nelle prossime otto settimane anche le ultime regioni del Sud d&apos;Italia abbandoneranno definitivamente lo standard <strong>analogico</strong> e verrà completato entro il primo semestre di quest&apos;anno il passaggio alla nuova tecnologia di trasmissione radiotelevisiva in <strong>digitale terrestre</strong>.</p>
<p><strong>DGTVi</strong>, associazione per lo sviluppo della <strong>DTT</strong> costituita da <strong>Rai</strong>, <strong>Mediaset</strong>, TI <strong>Media</strong>, <strong>DFree</strong> e <strong>FRT</strong><strong>,</strong><strong> </strong><strong>ammette</strong><strong> </strong><strong>che <em>c&apos;è ancora molto da fare</em> ma intanto, aggiunge, </strong><em>cogliamo questo obiettivo. In piena sintonia, una volta tanto, con tutti i principali Paesi europei.</em></p>
<p>Legati al digitale terrestre, restano ancora da sciogliere i nodi della gara per l&apos;assegnazione dei multiplex, del rilascio dei titoli definitivi, la liberazione delle frequenze da parte delle Tv locali nella banda 800 con la conseguente riattribuzione.</p>
<p> </p>
<p>Secondo i dati di DGTVi, le regioni protagoniste degli ultimi <strong>switch-off</strong> possono considerarsi pronte con dati di utilizzo delle piattaforme digitali superiori al 50%. Dato incoraggiante, molto più alto di quello delle prime transizioni e di quelle successive con il passaggio intermedio dello switch-over. Ad aprile l&apos;utilizzo del digitale (terrestre, satellite e IPTV) in Abruzzo era già al 70% della popolazione, al 58% in Calabria, al 53% in Puglia e al 51% in Sicilia. A segnare il passo sono Basilicata e Molise che pure già presentano valori di utilizzo digitale sopra il 40%. Sono, con la Valle d&apos;Aosta, le regioni meno popolose del Paese e la loro presenza nel campione Auditel è legata a relativamente poche famiglie, 51 per la Basilicata e 56 per il Molise, contro le 405 della Sicilia e le 308 della Puglia: come è noto più piccolo è il campione meno certo è il dato che ne deriva. Nell&apos;ultimo anno i valori mostrano comunque per le due regioni una crescita media del 55% dell&apos;utilizzo della TV digitale.</p>
<p> </p>
<p>Il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong>, con l&apos;ausilio della <strong>Fondazione Ugo Bordoni </strong>(FUB), ha già avviato in Puglia, Basilicata e Calabria (in Sicilia partiranno a breve) le operazioni per tutte le attività di sostegno ai cittadini, campagna di comunicazione, tour nelle città, contributo all&apos;acquisto dei decoder e assistenza tramite numero verde gratuito (800.022.000). Dal 10 aprile scorso è, inoltre, attivo il contributo di 50 euro per l&apos;acquisto del decoder interattivo per i cittadini con più di 65 anni, un reddito pari o inferiore ai 10.000 euro annui e in regola con l&apos;abbonamento Rai.</p>
<p> </p>
<p>Secondo le ultime stime prodotte da <strong>ERes</strong>, relative al marzo 2012, le famiglie italiane dotate di DTT (almeno un ricevitore nella residenza principale) sono salite a circa <strong>22,8 milioni</strong>, con una crescita di poco meno di mezzo milione di unità rispetto al dato della rilevazione dicembre 2011 / gennaio 2012. La <strong>penetrazione sale così al 91,5%</strong> del totale famiglie. Continua inoltre a crescere il numero dei ricevitori presenti nelle famiglie, che raggiunge il valore di 40,6 milioni, ovvero 1,4 milioni in più rispetto alla rilevazione dic-2011 / gen-2012.</p>
<p> </p>
<p>Nei primi tre mesi dell&apos;anno, in assenza di switch-off programmati, il numero complessivo di ricevitori DTT venduti si attesta a circa 2,1 milioni (863 mila a gennaio, 619 mila a febbraio e 567 mila a marzo). Del totale dispositivi venduti tra gennaio e marzo, il 68% sono <strong>integrati</strong> (1,4 milioni circa), il 27% sono <strong>zapper</strong> (circa 550 mila) e il restante 5<strong>% STB MHP</strong> (108 mila). Il numero di ricevitori venduti dal febbraio 2004 supera la soglia dei 60 milioni (60.405.991 a marzo). Di questi, 28,2 milioni sono integrati e i restanti 32,2 milioni esterni.</p>
<p> </p>
<p>Per quanto riguarda gli ascolti, l&apos;Italia televisiva è già digitale al 90%, questo il valore elaborato dall&apos;Osservatorio <strong>Studio Frasi</strong> sull&apos;utilizzo delle piattaforme digitali da parte della popolazione nell&apos;aprile 2012, a circa due mesi dal completamento della transizione al digitale. La piattaforma dominante è il digitale terrestre (TDT) che raccoglie il 72,1% della visione totale, con il satellite al 17,2%. Si tratta di valori che valgono sull&apos;anno un incremento di oltre il 15% per la DTT e dell&apos;8% per il satellite. Di quest&apos;ultima piattaforma fanno parte e sono protagoniste della crescita sia le offerte pay che quelle free. Rimane marginale nelle abitudini Tv degli italiani la piattaforma <strong>IPTV</strong> valutata da Auditel-Nielsen lo 0,2% del tempo complessivo dedicato alla TV.</p>
<p>L&apos;offerta televisiva è ricevibile su più device ma è ancora da progettare la misurazione puntuale del consumo su <strong>smartphone</strong> e <strong>tablet</strong> e di dati terzi sulla quantità di connessioni Internet alle nuove proposte televisive.</p>
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		<title>Sky Italia raddoppia gli utili a 31 mln di euro, grazie alla pubblicità</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 19:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; Sky Italia ha registrato utili operativi per 40 milioni di dollari (quasi 31 mln di euro) nel terzo trimestre fiscale, in rialzo di 23 milioni rispetto ai 17 milioni di dollari dello stesso periodo dell&#8217;anno scorso. Il fatturato della società, come si apprende dalla trimestrale della controllante News Corp, è cresciuto del 4% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p><strong>Sky Italia</strong> ha registrato utili operativi per <strong>40 milioni di dollari</strong> (quasi 31 mln di euro) nel terzo trimestre fiscale, in rialzo di <strong>23 milioni</strong> rispetto ai 17 milioni di dollari dello stesso periodo dell&#8217;anno scorso. Il fatturato della società, come si apprende dalla trimestrale della controllante <strong>News Corp</strong>, è cresciuto del 4% grazie soprattutto all&#8217;aumento della <strong>pubblicità</strong> (oltre il 20%) e del giro d&apos;affari legato agli abbonamenti. Il numero di abbonati è sceso nel trimestre a 4,94 milioni, circa 86.000 in meno, riflettendo <em>il contesto economico problematico in Italia</em>, come si legge nella nota della News Corp.</p>
<p> </p>
<p>La holding americana dei media di <strong>Rupert Murdoch</strong> ha registrato un utile netto di 937 milioni di dollari nel terzo trimestre, in crescita del 47% sull&apos;anno e superiore alle previsioni. L&apos;utile per azione si attesta a 37 cent, mentre gli analisti stimavano 31 cent.</p>
<p>Il fatturato è cresciuto del 2% a 8,4 miliardi di dollari, mentre gli esperti prevedevano una leggera flessione.</p>
<p> </p>
<p>I risultati includono la perdita in termini di entrate pubblicitarie legata alla chiusura del tabloid <strong>News of the World</strong>, avvenuta la scorsa estate dopo lo scoppio dello scandalo delle intercettazioni telefoniche in Gran Bretagna, dove il gruppo controlla la pay-Tv <strong>BSkyB</strong> (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2011/07/08/Contenuti/Sun_News_of_the_World_intercettazioni_rupert_murdoch_news_corp_news_international_204390.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>).</p>
<p>Il gruppo ha precisato che nel bilancio sono inclusi anche 63 milioni di dollari di costi legati a questa vicenda.</p>
<p> </p>
<p>Nel comunicato non appare alcuna dichiarazione del magnate sulle conclusioni della Commissione parlamentare britannica, che lo aveva definito &quot;non adatto&apos; a dirigere questa holding internazionale (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2012/05/02/TV_digitale/Rupert_Murdoch_BSkyB_Jeremy_Darroch_Ofcom_intercettazioni_News_Corp_210137.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>).</p>
<p>Ma ci ha pensato il numero due del gruppo, il Chief Operating Officer <strong>Chase Carey</strong>, che nella conference call con gli analisti ha detto di respingere fermamente questa affermazione, sostenendo che Murdoch è <em>uno dei leader più intelligenti e lungimiranti del nostro tempo. Si tratta di una constatazione puramente faziosa</em>, ha aggiunto Carey, ricordando che Murdoch ha creato <strong>190 mila posti di lavoro</strong> nel Regno Unito attraverso le sue diverse proprietà.</p>
<p><em>Ancora una volta la News Corporation ha dato prova d&apos;essere solida</em> &#8211; ha commentato Murdoch  <em>grazie all&apos;importante crescita nella Tv e nel cinema. </em></p>
<p><em>Ho fiducia</em>  ha detto ancora il tycoon  <em>nella nostra strategia che porterà ulteriore sviluppo, creando valore per i nostri azionisti e assicurando stabilità nel lungo termine alla nostra compagnia. </em></p>
<p> </p>
<p>L&apos;impossibilità di trasmettere la finale del campionato di calcio americano (Superbowl) ha dato un duro colpo al comparto della Tv che ha sofferto dei mancati introiti pubblicitari legati a questo evento molto seguito. Così come ha inciso negativamente la trasmissione Tv &quot;American Idol&apos; in onda su Fox.</p>
<p> </p>
<p>L&apos;utile operativo della Tv via cavo ha, invece, registrato un aumento del 15%, grazie alla crescita della raccolta pubblicitaria negli Stati Uniti e all&apos;estero.</p>
<p>Per il segmento <strong>Publishing</strong>, il gruppo ha archiviato un utile operativo di 130 milioni, in aumento di 94 milioni rispetto ai 36 milioni dello scorso anno, quando erano stati contabilizzati i costi di un contenzioso giudiziario. Il comparto è stato anche influenzato dal calo delle entrate pubblicitarie in Australia e nel Regno Unito.</p>
<p> </p>
<p>Negli scambi after-hours, il titolo è salito del 5,26% a 20,40 dollari.</p>
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		<title>TI Media: L&apos;Espresso interessato solo ai multiplex?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 11:54:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; In attesa del Cda di domani, quando a Telecom Italia verranno esaminate le diverse opzioni strategiche riguardanti la partecipazione di controllo in Telecom Italia Media, si susseguono le indiscrezioni e le ipotesi sul futuro di questa azienda che, grazie a La7, s&apos;è ritagliata uno spazio di rilievo sul mercato televisivo italiano (Leggi Articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p>In attesa del Cda di domani, quando a <strong>Telecom Italia</strong> verranno esaminate le diverse opzioni strategiche riguardanti la partecipazione di controllo in <strong>Telecom Italia Media</strong>, si susseguono le indiscrezioni e le ipotesi sul futuro di questa azienda che, grazie a <strong>La7</strong>, s&apos;è ritagliata uno spazio di rilievo sul mercato televisivo italiano (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2012/05/07/TV_generalista/la7_ti_media_telecom_italia_cairo_de_bendetti_Tarak_Ben_Ammar_Mediobanca_210211.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>).</p>
<p> </p>
<p>Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza quello del Gruppo <strong>L&apos;Espresso</strong> di <strong>Carlo De Bendetti</strong>, di <strong>Cairo Communication</strong> e del finanziere franco-tunisino <strong>Tarak Ben Ammar</strong>. Ipotesi che però non trovano alcuna conferma, anzi Ben Ammar ha sempre fermamente smentito un suo possibile interessamento.</p>
<p>In passato s&apos;è parlato anche dell&apos;avvicinamento della <strong>News Corp</strong> di <strong>Rupert Murdoch</strong>, il tycoon dei media che in Italia controlla <strong>Sky</strong>, ma le vicende legate a <strong>BSkyB</strong> in Gran Bretagna e le perdite legate all&apos;investimento su <strong>MySpace</strong> hanno fatto sfumare l&apos;operazione (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2011/07/06/TV_generalista/TI_Media_hames_murdoch_news_corp_rupert_murdoch_la7_telecom_italia_media_204335.html">Leggi Articolo key4biz</a></strong>).</p>
<p> </p>
<p>Riguardo a L&apos;Espresso ieri un portavoce ha dichiarato: <em>Non abbiamo nessun tipo di trattativa in corso sul fronte televisivo.</em> Che non vuole dire che la società non sia interessata a TI Media, ci sarebbero infatti di mezzo anche le appetibili <strong>infrastrutture televisive</strong>.</p>
<p>Secondo alcune indiscrezioni, infatti,  un eventuale riassetto di TI Media potrebbe portare alla nascita di una nuova società in cui far confluire i 3 multiplex digitali del gruppo controllato da Telecom Italia e i 2 mux dell&#8217;Espresso.</p>
<p> </p>
<p>E&apos; da tempo che la società è in cerca di un partner per gestire l&#8217;attività editoriale del gruppo, che non sarebbe considerata strategica dagli azionisti, tra cui Mediobanca, a corto di liquidità soprattutto in questa fase di crisi.</p>
<p> </p>
<p>Mercoledì quindi dovrebbe essere decisa la scissione tra le reti e i canali televisivi, con l&#8217;obiettivo di cedere gli asset entro fine anno. Non è escluso che si punti in via prioritaria alla cessione dei tre multiplex posseduti.</p>
<p>C&#8217;è chi immagina una vendita di La7 e chi ritiene più probabile l&#8217;ingresso di nuovi soci nel capitale azionario. A fare la differenza potrebbe essere il prezzo: il valore di mercato di Ti Media, che ha chiuso il 2011 con un una perdita da 83 milioni, in crescita dai 54,4 milioni del 2010, ha un valore di mercato intorno ai 160 milioni di euro.</p>
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		</item>
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		<title>Digitale terrestre: parte oggi lo switch-off in Abruzzo. Il MiSE chiarisce: &quot;La sospensiva del TAR non riguarda questa regione&apos;</title>
		<link>http://www.tvdigitali.eu/2012/05/08/digitale-terrestre-parte-oggi-lo-switch-off-in-abruzzo-il-mise-chiarisce-la-sospensiva-del-tar-non-riguarda-questa-regione/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 07:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; Partono oggi in Abruzzo i lavori per il passaggio al digitale terrestre che entro il 15 maggio diventerà completamente all digital. Il Ministero dello Sviluppo economico ha infatti chiarito, nell&apos;ambito del giudizio pendente davanti al Tar Lazio &#8211; promosso dall&apos;emittente Napoli Canale 21 &#8211; che il provvedimento di rinvio dello switch-off non riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p>Partono oggi in <strong>Abruzzo</strong> i lavori per il passaggio al <strong>digitale terrestre </strong>che entro il 15 maggio diventerà completamente all digital. Il Ministero dello Sviluppo economico ha infatti chiarito, nell&apos;ambito del giudizio pendente davanti al <strong>Tar Lazio</strong> &#8211; promosso dall&apos;emittente Napoli Canale 21 &#8211; che il provvedimento di rinvio dello <strong>switch-off</strong> non riguarda il territorio dell&apos;Abruzzo, dove la procedura sarà regolarmente avviata a partire da lunedì 7 maggio (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2012/05/04/TV_digitale/digitale_terrestre_frequenze_switchoff_corrado_passera_tv_locali_tar_lazio_Marco_Rossignoli_210188.html">Leggi Articolo key4biz</a></strong>).</p>
<p>Nella nota del MiSE si legge che <em>L&apos;emittente ricorrente non è, infatti, titolare di impianti televisivi nella suddetta regione e pertanto non sussiste alcun interesse alla sospensione delle attività di transizione nella Regione Abruzzo.</em></p>
<p>Soddisfazione da parte del presidente del <strong>Corecom Abruzzo</strong>, <strong>Filippo Lucci</strong>, per una comunicazione che proviene direttamente dal governo e <em>fa luce sulla vicenda del passaggio della regione al digitale terrestre.</em></p>
<p> </p>
<p>Diversa la posizione di <strong>Aeranti-Corallo</strong> che sta predisponendo gli atti per intervenire in giudizio avanti il Tar Lazio a sostegno della sospensione dello switch-off in Molise e della Provincia di Foggia (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2012/05/04/TV_digitale/digitale_terrestre_frequenze_switchoff_corrado_passera_tv_locali_tar_lazio_Marco_Rossignoli_210188.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>).</p>
<p>L&#8217;Associazione che rappresenta le Tv locali aveva inviato una diffida alla Dgscer (senza ricevere ad oggi alcun riscontro) evidenziando l&apos;illegittimità di assegnazioni frequenziali pochi giorni o poche ore prima degli switch-off (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2012/03/21/TV_digitale/tv_locali_frequenze_digitale_terrestre_frt_aeranticorallo_maurizio_giunco_massimo_vari_switchoff_209300.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>).</p>
<p>Sabato il MiSE ha però informato d&apos;aver adottato il bando per l&#8217;assegnazione delle frequenze alle emittenti televisive del Molise.</p>
<p>Per agevolare questa importante fase di transizione in Abruzzo, il Ministero ha realizzato una serie di iniziative di natura organizzativa, finanziaria e di comunicazione, predisponendo un programma di interventi a favore dei cittadini.</p>
<p>In primo luogo è stato disposto il contributo statale, dell&apos;importo di 50 euro, per l&apos;acquisto di un <strong>decoder digitale interattivo</strong>, rivolto ai cittadini in regola con l&apos;abbonamento alla <strong>Rai</strong>, con reddito pari o inferiore a 10 mila euro e di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31 dicembre 2012), utilizzabile presso tutti i rivenditori che aderiscono all&apos;iniziativa. I potenziali aventi diritto, attestati dall&apos;Agenzia delle Entrate, sono circa 39.300. I cittadini non devono fornire prova documentale delle condizioni di reddito necessarie per l&apos;erogazione del contributo. E&apos; sufficiente che forniscano il codice fiscale al rivenditore che provvederà tramite accesso telematico a verificare il possesso dei requisiti (residenza, reddito, età, abbonamento Rai). In caso positivo il rivenditore acquisirà copia di un documento di identità e provvederà ad effettuare uno sconto immediato di 50 euro sul costo di un decoder accreditato. Al momento sono stati accreditati più di 100 modelli di decoder oggetto di contributo.</p>
<p> </p>
<p>Per tutti i cittadini è sempre attivo un call center, al <strong>numero verde 800.022.000,</strong> che offre tutte le informazioni necessarie sul passaggio al digitale e, in particolare, ogni supporto nelle modalità di sintonizzazione dei decoder. E&apos; completamente gratuito assicurerà dal lunedì al sabato il servizio dalle ore 8 alle ore 20, al fine di assicurare la riuscita di una iniziativa senza precedenti in Italia per numero di abitanti coinvolti contemporaneamente.</p>
<p>Per informazioni inerenti la ricezione e le frequenze della <strong>Rai</strong> è inoltre disponibile per i cittadini il <strong>Call Center Tecnico di Rai Way</strong> al Numero Verde 800.111.555 attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 23.00.</p>
<p> </p>
<p>In via sperimentale, per le informazioni inerenti l digitale terrestre, è possibile contattare anche la live chat dalla homepage del sito Rai Way. Per coloro che sfortunatamente non potranno ricevere le trasmissioni della tv digitale terrestre (e non saranno pochi), è disponibile in chiaro su tutto il territorio nazionale l&apos;offerta televisiva digitale di Rai, Mediaset e La7 sulla piattaforma satellitare <strong>Tivù Sat</strong>. La Rai mette a disposizione degli abbonati in regola con il pagamento del canone la smart card che consente di decriptare tutti i canali televisivi diffusi sulla piattaforma Tivù Sat.</p>
<p> </p>
<p><em>&#8220;Il passaggio dall&#8217;analogico al digitale</em>, ha commentato il responsabile del digitale terrestre<strong> Rai</strong> <strong>Luca Balestrieri</strong>, <em>rappresenta sicuramente un grosso passo avanti in termini di servizio all&#8217;utenza perché ci sarà un maggior numero di canali e una migliore qualità video. Si allarga la copertura del segnale in alcune zone dell&#8217;Abruzzo che soffrivano della mancanza della Tgr&#8221;. </em>Lo stesso ha lanciato una raccomandazione agli utenti che, se hanno già installato il decoder, <em>&#8220;devono risintonizzare, dopo lo switch-off, perché tutte le tv cambieranno le frequenze. La sintonia di oggi, quindi, non vale dopo l&#8217;arrivo del digitale e la risintonizzazione può essere necessaria anche più volte&#8221;.</em></p>
<p> </p>
<p>Al fine di fornire informazioni utili ai cittadini, sul <strong><a href="http://www.decoder.comunicazioni.it/">sito dedicato al passaggio al digitale</a></strong> oltre a ogni informazione utile in materia, in aggiunta alle notizie relative ai decoder ammessi a contributo, il Ministero rende disponibile un elenco con i modelli di decoder e televisori digitali non oggetto di contributo statale, testati a cura del Ministero (presso i laboratori dell&#8217;Istituto Superiore CTI), rispondenti alle prescrizioni della normativa vigente in merito ai requisiti tecnici dei sintonizzatori digitali.</p>
<p>I test sono svolti al fine di verificare da un lato il possesso dei requisiti e, quindi, la funzionalità dei decoder immessi sul mercato e dall&apos;altro  con la pubblicizzazione dei modelli a norma &#8211; per fornire informazioni utili per un acquisto sicuro ai cittadini.</p>
<p>Ad oggi sono stati testati 34 modelli di decoder non interattivi e circa 900 modelli di televisori integrati, ma si tratta di una lista dinamica.</p>
<p>Per un aiuto nell&#8217;installazione delle tre tipologie di apparecchi è possibile consultare le procedure di sintonizzazione. In tutti i casi viene indicato, in modo semplice e immediato, ogni passaggio necessario per sintonizzare facilmente le apparecchiature digitali.</p>
<p> </p>
<p>Il Ministero ha previsto una <strong>campagna informativa</strong> sulle televisioni locali, con la messa in onda di spot contenenti anche indicazioni pratiche sulla connessione del decoder e sulla sintonizzazione, la pubblicazione di messaggi informativi sui quotidiani e lo svolgimento di un tour informativo nei capoluoghi di provincia e nei centri con più di 60.000 abitanti per aiutare i cittadini a familiarizzare con la nuova tecnologia, e informare sulle semplici operazioni da seguire per non farsi trovare impreparati.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Per maggiori informazioni: </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.fub.it/files/swoff_data_comuni/digitale_aree11-14-15/schedegiornaliere/07-05-12.pdf">Calendario completo dello switch-off in Abruzzo</a> (Fondazione Ugo Bordoni)</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tvdigitali.eu/2012/05/08/digitale-terrestre-parte-oggi-lo-switch-off-in-abruzzo-il-mise-chiarisce-la-sospensiva-del-tar-non-riguarda-questa-regione/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Digitale terrestre: slitta ancora lo switch-off in Abruzzo e Molise. Il TAR Lazio sospende Decreto MiSE</title>
		<link>http://www.tvdigitali.eu/2012/05/06/digitale-terrestre-slitta-ancora-lo-switch-off-in-abruzzo-e-molise-il-tar-lazio-sospende-decreto-mise/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 23:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; Slitta ancora il passaggio definitivo al digitale terrestre in Abruzzo, Molise e nella provincia di Foggia. Il TAR Lazio ha, infatti, sospeso, fino alla camera di consiglio del 23 maggio prossimo, il decreto del Ministero dello Sviluppo economico che fissava al 7 maggio lo switch-off. Secondo quanto riferisce Aeranti-Corallo, i giudici amministrativi hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p>Slitta ancora il passaggio definitivo al <strong>digitale terrestre</strong> in <strong>Abruzzo</strong>, <strong>Molise</strong> e nella provincia di <strong>Foggia</strong>. Il <strong>TAR Lazio</strong> ha, infatti, sospeso, fino alla camera di consiglio del 23 maggio prossimo, il decreto del Ministero dello Sviluppo economico che fissava al 7 maggio lo <strong>switch-off</strong>.<strong></strong></p>
<p>Secondo quanto riferisce <strong>Aeranti-Corallo</strong>, i giudici amministrativi hanno concesso la sospensiva dopo il ricorso di un&apos;emittente televisiva, che chiedeva, in particolare, l&apos;emanazione del provvedimento cautelare al fine del riesame del decreto impugnato da parte del MiSE, affinché quest&apos;ultimo fissi le nuove date dello switch-off sul presupposto che dovrebbe intercorrere un intervallo di almeno 3-4 mesi tra la data di rilascio dei diritti di uso delle frequenze e la data di inizio di tale switch-off.</p>
<p> </p>
<p>Nel ricorso si evidenzia, tra l&apos;altro, che nonostante la fissazione dello switch-off a partire dal 7 maggio, il Ministero di <strong>Corrado Passera</strong> non ha ancora provveduto al rilascio dei diritti di uso delle frequenze di trasmissione.</p>
<p>Si parla anche di <strong>situazione insostenibile</strong> per la tv ricorrente sia che la stessa ottenga l&apos;assegnazione di tali diritti di uso, sia che venga esclusa dall&apos;assegnazione.</p>
<p>Infatti, nell&apos;ipotesi di assegnazione, non sarebbe possibile realizzare lo switch-off nelle date previste dal decreto ministeriale impugnato poiché non vi sarebbe il tempo per progettare la nuova rete di trasmissione (sulla base delle assegnazioni frequenziali ricevute), per procedere all&apos;acquisto degli impianti, per chiedere le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e igienico sanitarie.</p>
<p> </p>
<p>Nel ricorso si spiega inoltre che la tv ricorrente, in mancanza di sospensiva, sarebbe stata costretta a spegnere gli <strong>impianti analogici</strong> alla data prevista dal decreto ministeriale impugnato, cessando le relative trasmissioni senza potere, allo stesso tempo, attivare gli impianti digitali prima di alcuni mesi, con ogni evidente conseguenza.</p>
<p>E si sottolinea anche che qualora la tv ricorrente venisse invece esclusa dalle <strong>assegnazioni frequenziali</strong>, non vi sarebbero i tempi (50 giorni) per la formazione, prima dello switch-off, dell&apos;accordo di must carry, come stabilisce l&apos;Agcom, con un soggetto destinatario di assegnazione.</p>
<p> </p>
<p><strong>Marco Rossignoli</strong>, coordinatore Aeranti-Corallo, e <strong>Maurizio Giunco</strong>, presidente dell&apos;Associazione Tv Locali Frt, hanno da sempre lamentato l&apos;illegittimità di assegnazioni frequenziali pochi giorni o poche ore prima degli switch-off</p>
<p><em>In tal modo, infatti</em>  hanno spiegato Rossignoli e Giunco  <em>le tv locali non sapendo, fino all&apos;ultimo momento se avranno diritto all&apos;assegnazione delle frequenze, non possono programmare investimenti e installazioni, organizzando le proprie reti per la transizione al digitale secondo i tempi calendarizzati.</em></p>
<p>Ragioni per le quali, ha precisato Rossignoli e Giunco, le tv locali spesso non riescono a far sintonizzare i propri programmi al momento dello switch-off, rimanendo così escluse dalla ricezione televisiva per tempi indefiniti.</p>
<p>Le due associazioni sperano che, dopo il provvedimento della magistratura amministrativa, <em>si riapra la discussione su un tema fondamentale quale è quello della partecipazione a pieno titolo, da parte delle tv locali, al processo di transizione digitale.</em></p>
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		<title>All Digital Expo: 21-22 giugno a Vicenza. Quale futuro dopo il passaggio al digitale terrestre?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 23:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; La nuova digital economy si sviluppa intorno a due concetti chiave, post-digitale terrestre e network, sui quali si sviluppano i business di oggi. Due aspetti essenziali che verranno approfonditi in una serie di convegni e seminari che si svolgeranno ad All Digital Expo, il forum sulle tecnologie digitali in programma il 21 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p>La nuova digital economy si sviluppa intorno a due concetti chiave, <strong>post-digitale terrestre</strong> e <strong>network</strong>, sui quali si sviluppano i business di oggi.</p>
<p>Due aspetti essenziali che verranno approfonditi in una serie di convegni e seminari che si svolgeranno ad <strong><a href="http://www.alldigitalexpo.it/">All Digital Expo</a></strong>, il forum sulle tecnologie digitali in programma il 21 e 22 giugno in Fiera a Vicenza.</p>
<p>Per metà giugno l&apos;Italia completerà il passaggio al digitale terrestre. Il calendario del Ministero dello Sviluppo economico prevede: Abruzzo e Molise il 7 maggio; Basilicata e Puglia dal 24 maggio; Sicilia e Calabria dall&apos;11 giugno.</p>
<p> </p>
<p>Tappa fondamentale per il nostro Paese che abbonderà definitivamente l&apos;analogico per passare alla nuova tecnologia di trasmissione radiotelevisiva.</p>
<p>Un trapasso epocale che All Digital ha seguito fin dal suo inizio, nel 2008. Nell&apos;edizione di quest&apos;anno l&apos;<strong>Expo Forum </strong>dedicato alle tecnologie digitali si spinge, però, oltre, partendo da un interrogativo fondamentale: qual è il futuro, all&apos;indomani del completamento dello switch on digitale, di un settore che comunque in questi anni ha creato una forte economia?</p>
<p> </p>
<p>L&apos;attenzione degli operatori, broadcaster ma soprattutto over-the-top, si sta da tempo indirizzando verso la <strong>connected Tv</strong>.</p>
<p>Secondo <strong>IDATE</strong>, nel 2016 il mercato europeo dei servizi video su connected Tv sarà largamente dominato dagli OTT e varrà 2,4 miliardi di euro. Europa e America del Nord rappresenteranno rispettivamente il 17% e il 54%. Il mercato mondiale dei servizi di connected Tv rappresenterà il 16,7% di quello video legato alle offerte degli OTT e circa l&apos;1% di quello globale dei servizi di video da rete fissa (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2012/03/26/Contenuti/IDATE_Tv_connessa_connected_tv_paytv_tv_satellitare_cordcutting_cordshaving_contenuti_premium_209409.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>)</p>
<p> </p>
<p>Un mercato potenzialmente in forte crescita il cui decollo è previsto per il 2015, stando a IDATE, e sul quale ad All Digital Expo si svilupperanno una serie di seminari e convegni che interesseranno tutte le aziende e i professionisti del settore.</p>
<p> </p>
<p>Il primo convegno <strong><em>Oltre il Digitale Terrestre: evoluzioni e prospettive</em></strong> con la partecipazione dei maggiori broadcaster, si svolgerà venerdì 22 giugno mentre, sempre lo stesso giorno, è previsto il seminario <em>Il mercato delle tecnologie di oggi e di domani: analisi delle prospettive per i tecnici installatori</em> a cura di RENER IPLAB &#8211; Marco Cestelli. Tra le aziende presenti ad ALL Digital che si occupano di digitale terrestre, da segnalare Cobra, Rai, Sisvel Technology, Zeus, Auriga, Fracarro Radioindustrie, Fait, Ritar.</p>
<p> </p>
<p>Ad All Digital un ampio spazio è dedicato ai <strong>sistemi più innovativi</strong> per le reti aziendali e domestiche. All&apos;interno della due giorni dell&apos;Expo Forum sono presenti aziende leader del settore che illustreranno le loro soluzioni dal vivo, con delle demo del proprio prodotto. Sempre nell&apos;ambito reti, da segnalare anche il seminario della <strong>Fly Communications</strong> sul <strong>Link Mimo</strong>, un sistema altamente performante per la realizzazione di network e i seminari targati  <em>Sistemi Integrati Multiutenza  reti cablate</em> e <em>Sistemi Integrati Multiutenza  reti wireless</em> sullo sviluppo e diffusione dei servizi cablati e dei wireless innovativi nei condomini, comunità e aziende. Da segnalare anche la presenza di 32 connect, azienda innovativa che si occupa di soluzioni capaci di integrare la connettività nei dispositivi di uso quotidiano.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong><a href="http://www.alldigitalexpo.it/index.php/convegniaseminari.html">Registrati all&apos;evento</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Sky: nel Regno Unito aumentano utili e abbonati. Sulle intercettazioni, &quot;giudizi ingiustificati e imparziali&apos;</title>
		<link>http://www.tvdigitali.eu/2012/05/03/sky-nel-regno-unito-aumentano-utili-e-abbonati-sulle-intercettazioni-giudizi-ingiustificati-e-imparziali/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 15:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tvdigitali.eu/2012/05/03/sky-nel-regno-unito-aumentano-utili-e-abbonati-sulle-intercettazioni-giudizi-ingiustificati-e-imparziali/</guid>
		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; Buoni risultati per la pay-Tv britannica di Rupert Murdoch, BSkyB, che nonostante il contesto economico difficile ha registrato un aumento degli utili nei primi nove mesi dell&apos;esercizio 2011-2012.   L&apos;utile netto è cresciuto del 19% a 689 milioni di sterline (circa 844 milioni di euro) nei nove mesi archiviati il 31 marzo. Solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p>Buoni risultati per la pay-Tv britannica di <strong>Rupert Murdoch</strong>, <strong>BSkyB</strong>, che nonostante il contesto economico difficile ha registrato un aumento degli utili nei primi nove mesi dell&apos;esercizio 2011-2012.  </p>
<p>L&apos;utile netto è cresciuto del 19% a 689 milioni di sterline (circa 844 milioni di euro) nei nove mesi archiviati il 31 marzo.</p>
<p>Solo nel terzo trimestre i nuovi utenti della piattaforma satellitare sono stati 78 mila su un totale di 10,55 milioni di famiglie già abbonate.</p>
<p> </p>
<p>Il CEO <strong>Jeremy Darroch</strong> ha parlato di un &quot;<em>buon inizio d&apos;anno&apos;</em>, sebbene permangano le difficoltà economiche del Paese.</p>
<p>Nel Regno Unito, ufficialmente in recessione, il potere d&apos;acquisto dei consumatori resta sotto la pressione di un&apos;inflazione sempre più elevata, della disoccupazione e del piano di austerity avviato dal governo.</p>
<p> </p>
<p>Proprio ieri l&apos;Autorità Britannica delle tlc, l&apos;<strong>Ofcom</strong>, ha dichiarato che continuerà a studiare il dossier BSkyB, per valutare se l&apos;operatore potrà mantenere la licenza di trasmissione alla luce delle conclusioni dell&apos;indagine condotta della commissione parlamentare sul caso delle intercettazioni telefoniche.</p>
<p> </p>
<p><strong>News Corp</strong>, la holding che fa capo al magnate dei media Rupert Murdoch, possiede il 39,1% di BSkyB e lo scorso anno ha dovuto rinunciare al piano d&apos;acquisto delle restanti quote per via della tempesta politico-mediatica che s&apos;è sollevata dopo lo scoppio dello scandalo sulle intercettazioni commesse dal tabloid <strong>News of the World</strong>, chiuso l&apos;estate scorsa.</p>
<p> </p>
<p>BSkyB ritiene che debba mantenere la licenza per via dell&apos;alta audience che registra nel Regno Unito, per il numero degli occupati, le ricadute in termini economici che genera nel Paese, come anche il suo rispetto delle regole e i suoi elevati standard di governance.</p>
<p>Sul rapporto della commissione parlamentare in merito alle intercettazioni telefoniche, pubblicato ieri, News Corp ha lamentato in una nota che è stato accompagnato da commenti &quot;ingiustificati e imparziali&apos;.</p>
<p>La società riconosce che dal documento sono emerse &quot;dure verità&apos; e &quot;gravi colpe&apos; sono state attribuite al tabloid News of the World.</p>
<p><em>La nostra risposta è stata troppo lenta e troppo difensiva e nel 2009 alcuni nostri dipendenti hanno indotto in errore la commissione</em> (parlamentare), si legge ancora nel comunicato.</p>
<p>Ma all&apos;analisi della commissione, sottolinea ancora News Corp<em>, sono seguiti commenti che giudichiamo, così come alcuni membri della stessa commissione, ingiustificati e largamente imparziali.</em></p>
<p>La commissione parlamentare ha concluso che Rupert Murdoch <em>non sia adatto a dirigere un grande gruppo internazionale</em> come il suo, una critica che alcuni dei membri si sono rifiutati di condividere.</p>
<p> </p>
<p>Un Rapporto, quello della commissione, che ha aperto profondi conflitti anche tra deputati laburisti, conservatori e liberal-democratici.</p>
<p>Le conclusioni finali sono state infatti adottate da col voto favorevole di 6 membri contro 4, i conservatori.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pay-Tv, effetto Sky sul mercato italiano: tra 2004 e 2011 investiti 9,2 miliardi e creati 121 mila nuovi posti di lavoro</title>
		<link>http://www.tvdigitali.eu/2012/04/29/pay-tv-effetto-sky-sul-mercato-italiano-tra-2004-e-2011-investiti-92-miliardi-e-creati-121-mila-nuovi-posti-di-lavoro/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 23:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tvdigitali.eu/2012/04/29/pay-tv-effetto-sky-sul-mercato-italiano-tra-2004-e-2011-investiti-92-miliardi-e-creati-121-mila-nuovi-posti-di-lavoro/</guid>
		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; Ammonta a quasi 9,2 miliardi di euro il valore complessivo delle risorse investite da Sky Italia tra il 2004 e il 2011: una spesa cumulata che ha prodotto nel periodo effetti diretti e indiretti sull&apos;economia italiana stimati in 19,2 miliardi di euro, pari all&apos;1,3% del PIL relativo al 2009 (a prezzi correnti). E&apos; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p>Ammonta a quasi <strong>9,2 miliardi</strong> di euro il valore complessivo delle risorse investite da<strong> Sky Italia</strong> tra il 2004 e il 2011: una spesa cumulata che ha prodotto nel periodo effetti diretti e indiretti sull&apos;economia italiana stimati in <strong>19,2 miliardi di euro</strong>, pari all&apos;1,3% del PIL relativo al 2009 (a prezzi correnti). E&apos; quanto emerge dallo studio realizzato dall&apos;<strong>Istituto di Economia dei Media</strong> (IEM) della <strong>Fondazione Rosselli</strong>, contenuto nel volume <em>Effetto Sky: l&apos;impatto sulla filiera ed il sistema economico in Italia</em>, presentato nel corso del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.</p>
<p> </p>
<p>Lo studio, curato da <strong>Flavia Barca</strong> (coordinatrice IEM) è stato analizzato nel corso di una tavola rotonda, moderata dal giornalista de <em>Il Sole 24ore</em>, <strong>Marco Mele</strong>, cui hanno preso parte l&apos;ex commissario Antitrust e Agcom, <strong>Antonio Pilati</strong>, e il professor <strong>Paolo Mancini</strong> dell&apos;Università di Perugia. La ricerca esamina le principali caratteristiche del mercato televisivo italiano e l&#8217;impatto che su queste ha esercitato il gruppo Sky, sia sul lato utente (esaminando il mutamento delle abitudini di consumo) sia nell&#8217;ampliamento delle risorse del mercato televisivo che nelle trasformazioni tecnologiche.</p>
<p> </p>
<p>Il volume affronta inoltre l&#8217;impatto economico di Sky sulla <strong>filiera televisiva</strong> e sull&#8217;economia del Paese, in termini di valore aggiunto e di benefici per le industrie e le attività collegate, e quello immateriale, su linguaggi e formati del contenuto televisivo. Considerando gli effetti quantitativi sul mercato del lavoro, la spesa cumulata per investimenti da parte di Sky Italia avrebbe prodotto circa <strong>121 mila nuove posizioni lavorative</strong> nel complesso dell&apos;economia italiana (0,6% degli addetti dipendenti complessivi relativi all&apos;anno 2009), nel periodo considerato. Focalizzandosi sulle posizioni a tempo pieno occupate direttamente da Sky e sui lavoratori dell&apos;indotto connesso all&apos;azienda, gli investimenti di Sky nel periodo in esame avrebbero sviluppato circa <strong>21mila nuove posizioni</strong>.</p>
<p> </p>
<p><em>La piattaforma satellitare ha impattato sul mercato televisivo italiano in modo dirompente</em>  ha spiegato Flavia Barca -. <em>La comparsa di Sky in Italia ha profondamente modificato il rapporto tra domanda e offerta televisiva, l&apos;ammontare delle risorse del sistema, le capacità della tecnologia di &quot;proteggere&apos; i contenuti dalla pirateria e di stimolare il consumo on demand. Ha avuto un impatto di rilievo sulle strategie di branding dei canali e dei prodotti televisivi, nonché sulla trasformazione di linguaggi e formati della tv. Ha inoltre portato consistenti investimenti esteri nel Paese, impattando positivamente sulla filiera televisiva e sul sistema economico nel suo complesso.</em></p>
<p>La Barca ha sottolineato che <em>Sicuramente l&apos;impatto diretto e indiretto sul Pil non è sufficiente a restituire piena significanza al valore che viene prodotto dalle imprese attive nei settori sempre più integrati della cultura, della creatività e dell&apos;economia digitale, ma costituisce un rilevante punto di partenza per analisi e ragionamenti più ampi e strutturati, specie in tempi di crisi economica.</em></p>
<p> </p>
<p>Dal Rapporto si rileva anche che nel 2010 la pay-tv rappresentava il 33% delle risorse contro il 10% del 2003, anno in cui Sky è arrivata sul mercato italiano (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2003/07/31/Media/E_partita_Sky_Italia_lAgcom_ha_gia_dichiarato_che_vigilera.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>).</p>
<p>Un ingresso che ha contribuito a rendere molto dinamico e competitivo l&apos;audiovisivo del nostro Paese, sia nel <strong>digitale terrestre</strong> che nell&apos;<strong>IPTV</strong>, grazie ad: ampiezza dell&apos;offerta, possibilità di scelta e personalizzazione delle abitudini di consumo; sviluppo economico del mercato televisivo e nascita di nuove offerte a pagamento con effetti pro-concorrenziali; allargamento della supply chain, con la nascita di nuove società (di produzione audiovisiva, tecnologiche) e lo sviluppo di quelle esistenti (con premialità per quelle più innovative), senza trascurare la rete di vendita e di assistenza e per tutti i pubblici esercizi abbonati a Sky; opportunità di crescita per l&apos;industria culturale in generale (e cinematografica in particolare) e per l&apos;industria dello sport.</p>
<p> </p>
<p>Nel 2003 <strong>Rai</strong> e <strong>Mediaset</strong> avevano l&apos;89% del pubblico, nel 2011 ne avevano il 76% e 22 punti di share in meno nel giorno medio (10 la Rai e 12 Mediaset).</p>
<p>Nel settembre scorso gli abbonati di Sky hanno superato la soglia dei <strong>5 milioni</strong> (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2011/10/07/TV_digitale/Sky_james_murdoch_rupert_murdoch_tom_mockridge_RCS_De_Agostini_SitCom_alta_definizione_205910.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>), grazie a una forte politica sui prezzi, contro i 2,9 milioni di Mediaset Premium. In una recente intervista, <strong>Andrea Zappia</strong>, Ceo di Sky Italia, ha commentato che <em>la distinzione per piattaforme tecnologiche è superata. Il consumatore non sceglie se guardare il satellite o il digitale terrestre, bensì un buon programma televisivo.</em></p>
<p>Mi pare che i dati, in tutta evidenza, ci dicano che in termini di qualità Sky stia vincendo.</p>
<p>La pay-tv ha poi annunciato che nel 2012 gli investimenti in innovazione tecnologica saranno pari a <strong>100 milioni di euro</strong>, il doppio rispetto all&apos;anno precedente.</p>
<p> </p>
<p>La crisi economia italiana e internazionale è forte, ma l&apos;innovazione tecnologica offre nuove opportunità che Sky sembra prepararsi a cogliere.</p>
<p>Intanto Zappia ha fatto sapere che l&apos;azienda potrebbe rientrare nella gara per l&apos;assegnazione delle <strong>frequenze televisive</strong>, perché il governo ha dimostrato di voler andare nella direzione che consentirà di assicurare neutralità e pluralismo al mercato Tv italiano (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2012/04/20/TV_digitale/Andrea_Zappia_sky_beauty_contest_frequenze_marina_berlusconi_mediaset_rai_corrado_passera_209953.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>).</p>
<p> </p>
<p>Ma poi ci sono anche nuove sfide, intanto, quelle offerte dalla <strong>connected Tv</strong>, ma anche le nuove opportunità che verranno dall&apos;uso dello standard <strong>DVB-T2</strong>, obbligatorio a partire dal 2015 (<strong><a href="http://www.key4biz.it/News/2012/04/20/TV_digitale/dvbt2_mpeg4_frequenze_beauty_contest_mario_frullone_fondazione_ugo_bordoni_fub_209954.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>), che consentirà di trasmettere su digitale terrestre in alta definizione, e poi il <strong>3D</strong>, nel quale Sky è già lanciata (<strong><a href="http://www.key4biz.it/Players/Key_Video/2012/03/Sky_Sky_Italia_Sky_Go_Ilaria_D_amico_Andrea_Zappia_Nicola_Brandolese.html">Leggi Articolo Key4biz</a></strong>)</p>
<p>Del resto l&apos;azienda ha sempre dimostrato d&apos;essere molto attenta allo sviluppo delle nuove tecnologie, tant&apos;è che la divisione britannica, <strong>BSkyB</strong>, presto offrirà ai nuovi abbonati un pacchetto Fibre Unlimited Pro, per connessioni in fibra ottica da 40 Mbps, per poter sfruttare al meglio anche i servizi online della pay-Tv.</p>
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		<title>Digitale terrestre: fissata al 22 giugno udienza del Consiglio di Stato su questione LCN</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 06:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[KEY4BIZ &#8211; Si svolgerà il prossimo 22 giugno la trattazione nel merito dei giudizi di appello avanti il Consiglio di Stato avverso le tre sentenze con le quali il Tar Lazio ha annullato (integralmente o parzialmente) la delibera 366/10/CONS della Agcom recante il Piano di numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre, il cosiddetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KEY4BIZ &#8211;
<p>Si svolgerà il prossimo 22 giugno la trattazione nel merito dei giudizi di appello avanti il <strong>Consiglio di Stato</strong> avverso le tre sentenze con le quali il <strong>Tar Lazio</strong> ha annullato (integralmente o parzialmente) la <strong>delibera 366/10/CONS</strong> della Agcom recante il Piano di <strong>numerazione automatica</strong> dei canali della tv digitale terrestre, il cosiddetto LCN (Logical channel number).</p>
<p>Come noto, l&apos;esecutività di tali sentenze è stata sospesa dal Consiglio di Stato ed ora è attesa la decisione di merito. Con ordinanze collegiali del 31 marzo scorso, lo stesso Consiglio di Stato ha disposto l&apos;integrazione del contraddittorio mediante notifica per pubblici proclami.</p>
<p> </p>
<p>In una nota, Aeranti-Corallo fa sapere che, costituitasi in tali giudizi per sostenere le legittime ragioni delle <strong>tv locali</strong>, insisterà per l&apos;accoglimento degli appelli e quindi per la conferma della delibera 366/10/CONS.</p>
<p> </p>
<p>La preoccupazione degli editori televisivi locali è infatti quella di evitare l&apos;apertura di una fase molto lunga di mancanza di regolamentazione in materia (che si verificherebbe in caso di reiezione degli ap-pelli) con la conseguente riproposizione del caos nella individuazione dei programmi che ha caratterizzato le trasmissioni digitali in Lazio, Campania e Piemonte occidentale nel periodo compreso tra gli ultimi mesi del 2009 e la fine del 2010.</p>
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