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‘L’Italia è Digitale’: si apre oggi a Milano la V Conferenza Nazionale sulla tv digitale terrestre. Ecco come l’Italia diventerà all digital

3.05.2010

Si apre oggi al Teatro Dal Verme di Milano la V Conferenza Nazionale sulla tv digitale terrestre, dal titolo “L’Italia è Digitale“, organizzata da DGTVi. I lavori proseguiranno anche nella giornata di domani.

A due settimane dall’avvio del processo di switch-over della Lombardia e del Piemonte Orientale del 18 maggio, la Conferenza si conferma l’appuntamento annuale non solo per capire quello che finora è successo, gli aspetti positivi e le criticità, ma anche quello che ci aspetta.

Un appuntamento decisivo per comprendere come e perché l’Italia è ormai diventata digitale e non solo per fare un bilancio di quello che è avvenuto dalla Conferenza di Roma in poi ma anche e soprattutto per capire quanto avverrà con l’inizio della stagione del grande switch-off del Nord Italia di quest’anno.

Sarà anche un momento di confronto su stato di diffusione del digitale terrestre in Italia e in Europa, novità sul piano dell’offerta e dei nuovi canali, nuove campagne di comunicazione, bilancio degli switch-off effettuati e di quelli che da effettuare, un confronto tra i Presidenti di Regione interessati e tra i capi azienda saranno i momenti centrali della Conferenza.

Oggi pomeriggio verranno presentati il IV Rapporto sulla tv digitale terrestre in Italia e in Europa e poi la nuova offerta televisiva da Giancarlo Leone (Rai), Franco Ricci, Alessandro Salem (Mediaset), Marco Ghigliani (Telecom Italia Media), Bruno Bogarelli (Sportitalia), Maurizio Giunco e Marco Rossignoli (per le tv locali).

Spazio anche alla piattaforma satellitare gratuita Tivù Sat e alle nuove campagne di comunicazione nazionale e regionali.

Domani il clou dell’evento con gli interventi dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni (rappresentata dal commissario Stefano Mannoni), del ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e con la presentazione della Relazione annuale DGTVi affidata al presidente Andrea Ambrogetti.

Infine la tavola rotonda con i big del settore: Tarak Ben Ammar, Fedele Confalonieri, Paolo Garimberti, Maurizio Giunco, Marco Rossignoli, Giovanni Stella. A tirare le conclusioni sarà il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani.

Secondo i dati contenuti nell’ultimo numero della newsletter Digita di DGTVi, due famiglie italiane su tre hanno un ricevitore digitale in casa e sono quasi 9 milioni quelli venduti solo nell’ultimo trimestre.

Cifre che indicano come il 2010 si sia aperto con un’ulteriore forte progressione verso il passaggio al digitale e, con gli switch-off previsti per le grandi regioni del Nord Italia che coinvolgono oltre 23 milioni di italiani, rappresenterà l’anno del passaggio definitivo del sistema televisivo dall’analogico al digitale.

A gennaio il 48,6% del consumo TV è avvenuto attraverso piattaforme digitali (TDT, satellite, IPTV), +4% rispetto a dicembre, un raddoppio in un anno: è imminente ormai il superamento della TV analogica.

La TDT si conferma la piattaforma regina: il 33,4% della popolazione italiana segue la programmazione televisiva utilizzando i decoder TDT e costituisce il 68% dell’intero consumo digitale. Nella segmentazione per classi socio-economiche Auditel rileva che i possessori di decoder TDT appartengono per il 37% alla classe socioeconomica medio-alta e per ben il 20% sono persone con alto reddito e titolo di studio.

Le vendite di ricevitori per la TDT hanno registrato un nuovo record a dicembre, con  in totale di quasi 2,9 milioni di pezzi. Di questi, il 38% circa (ovvero 1.089.000) sono ricevitori integrati in altri apparecchi, mentre il restante 62% sono Set-Top-Box esterni. Sotto l’impulso degli switch-off, nell’ultimo trimestre del 2009 le vendite si sono attestate sopra i 2,6 milioni di pezzi al mese.

Il numero cumulato di ricevitori TDT venduti dal febbraio 2004 si attesta alla fine di dicembre a 28.874.000. Di questi, il 59,8% sono STB esterni, il 40,2% (11,6 milioni) sono ricevitori integrati. 

Secondo gli ultimi dati elaborati da Makno, alla fine dello scorso dicembre il numero delle famiglie dotate di almeno un ricevitore TDT nella residenza principale è salito a 15.291.000, con una crescita di circa 1,5 milioni rispetto al dato di novembre. Rispetto alla fine del 2008, le famiglie dotate di TDT sono raddoppiate (da 7,8 a 15,3 milioni). Il numero dei ricevitori TDT, esterni o integrati, presenti nelle famiglie registra anch’esso una crescita consistente attestandosi a dicembre a 23.059.000. Rispetto al dicembre 2008, sono oltre 13,5 milioni i ricevitori TDT aggiuntivi.

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