Digitale terrestre: il 30% dell’Italia è digitalizzata. Decoder venduti e copertura del segnale, ecco i dati del 2009
23.12.2009
La piattaforma consente la visione integrale dei canali generalisti, senza oscuramenti di palinsesto, nonché di gran parte della nuova offerta diffusa sul digitale terrestre e di nuovi canali italiani e internazionali che coprono tutti i generi di programmazione: intrattenimento, informazione, cultura, sport, fiction, musica e cinema.
Per accedere sono sufficienti un decoder, una parabola satellitare orientata su Eutelsat 13 Est e una smart card acquistabile insieme al decoder.
Il 16 dicembre, il dipartimento delle Comunicazioni ha riunito a Roma la Task Force delle regioni all digital 2010 e il Comitato nazionale Italia Digitale.
Le regioni che affronteranno il passaggio alla televisione digitale nel 2010, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Piemonte orientale si sono riunite per la prima volta per avviare le attività operative.
Restano aperte ancora alcune questioni come la numerazione dei canali, l’assegnazione delle frequenze per il Nord Italia, l’assistenza e l’informazione post switch-off.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha aperto un’istruttoria, il 19 novembre scorso “sull’ordinamento automatico dei canali della TV digitale terrestre" per trovare una soluzione equa.
L’iniziativa si è resa necessaria perché alcuni gruppi di emittenti locali non hanno giudicato soddisfacente l’accordo raggiunto in sede DGTVi secondo il quale i canali dall’uno al nove dovrebbero andare agli ex analogici nazionali (Rai, Mediaset, La 7 e Rete A), quelli dal 10 al 19 alle principali emittenti locali, quelle dal 20 al 49 ai nuovi canali nazionali divisi per area tematica: bambini, generalisti, spot e informazione. Dal 50, invece, si dovrebbe tornare alle emittenti locali.


Nessun commento