Digitale terrestre: ‘Cielo’ grigio. Il Ministero replica a Sky, ‘Per il nuovo canale si attende il parere Ue. Decisione entro l’anno’
1.12.2009
Nessuna messa in onda per Cielo, il nuovo canale di Sky Italia che doveva partire oggi. La società non ha, infatti, ricevuto l’autorizzazione necessaria dal ministero delle Comunicazioni a trasmettere sul digitale terrestre.
Una notizia che ha destato la sorpresa del direttore di Cielo, Gary Devey convinto che l’OK sarebbe arrivato “in breve tempo anche considerando il fatto che l’Agcom ci ha inviato l’autorizzazione a trasmettere: questo perché siamo in regola dal punto di vista legale”.
Devey ha aggiunto: “Abbiamo inviato al ministero tutti i documenti necessari e sulla base di quelli che sono gli standard di mercato. Avevamo anche pensato che l’arrivo di un nuovo canale gratuito che impreziosisce l’offerta in chiaro sul digitale terrestre, in questo momento in cui milioni di italiani sono obbligati a comprare nuovi decoder per via dello switch-off, sarebbe stato gestito dagli uffici governativi con quella velocità, quell’efficienza e anche quei sorrisi che ha promesso in questi giorni il ministro Brunetta”.
News Corp aveva annunciato nelle settimane scorse il progetto del nuovo canale in chiaro. Un’operazione che aumenterà la concorrenza con la Rai e Mediaset, ma Devey ha precisato: “Temiamo tutti i nostri concorrenti perché sono lì da generazioni ma per fortuna il pubblico dei maggiori concorrenti è più vecchio di quello a cui puntiamo noi”.
Il direttore di Cielo ha comunque ricordato che il telespettatore medio “di Canale 5 ha 48 anni e quello di Raiuno 56” .
E poi, ridendo, ha aggiunto: “Non credo che manderemo fallita Mediaset. Ma stiamo chiaramente studiando tutti i dati di ascolti dei concorrenti per inserirci nei ‘buchi’ di quella parte della domanda che non trova risposta nell’attuale programmazione generalista”.
Da Sky si tiene comunque a sottolineare che la nuova emittente sarà del tutto indipendente dalla pay-Tv. Un argomento sul quale è intervenuto anche l’amministratore delegato Tom Mockridge che, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha precisato che Sky non trasmetterà sul digitale terrestre: “Anche oggi se potessimo disporre dell’intera banda di frequenze del digitale terrestre, non basterebbe comunque a ospitare i nostri canali in alta definizione. Crediamo che il satellite sia, e resterà a lungo, uno dei sistemi di distribuzione migliori”.
Aggiungendo che il digitale terrestre è comunque “un vantaggio per gli spettatori. Quanto alla performance di Sky, ne sono contento”
Rupert Murdoch è un osso duro e ha trovato l’escamotage per non farsi sfuggire l’opportunità offerta dal passaggio al digitale terrestre e attirare così anche quei telespettatori non disposti ad abbonarsi alla pay-tv.
Per il debutto nel panorama del digitale terrestre, Murdoch ha, infatti, dovuto bussato alla porta del Gruppo L’Espresso di Carlo De Benedetti, affittando capacità trasmissiva da Rete A. In base agli impegni assunti con l’Antitrust Ue all’atto della fusione Stream e Tele+ nel marzo 2003 (e in scadenza il 31 dicembre 2011), News Corp non può intraprendere in Italia attività nel digitale terrestre né come “operatore di rete” né come operatore di servizi televisivi a pagamento al dettaglio”: di qui la scelta di affittare frequenze per realizzare un canale in chiaro. Alla News Corporation Station Europe fanno già capo in Europa altri canali ‘free’: Fox Turkey, quinta rete turca per ascolti; in Bulgaria bTV, leader nella fascia 18-49 anni con una media del 35% (ma anche Radio CJ); Fox Serbia e le emittenti lettoni LNT e TV5.
Il nuovo canale sarà visibile da subito gratuitamente da 12 milioni di famiglie dotate di sistemi di ricezione per la Tv digitale terrestre. Ma la sua penetrazione aumenterà costantemente nell’arco dei successivi 18 mesi, per raggiungere nel 2012 l’intero territorio nazionale, non appena il processo di digitalizzazione sarà ultimato.
Proporrà un palinsesto generalista, con l’80% di prodotti inediti per la tv in chiaro: ci saranno diverse edizioni giornaliere di Sky Tg24 (in simul cast con il satellite), quiz, film, reality show, serial di acquisto (come Life on Mars) e produzioni italiane (come Donne assassine). Il nuovo canale beneficerà infatti dell’esperienza e delle infrastrutture di Sky Italia, nonché di alcuni programmi originali della piattaforma.


Nessun commento