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Digitale terrestre: partito lo switch-over del Piemonte. A. Ambrogetti (DGTVi), ‘Italia leader in Europa’

21.05.2009

“…L’Italia assume un ruolo di leader europeo nel processo di digitalizzazione televisivo”, lo ha dichiarato Andrea Ambrogetti, presidente di DGTVi, commentando con soddisfazione lo switch-over della scorsa notte nelle province di Torino e Cuneo e in 74 comuni dell’astigiano.

“…Siamo al quarto switch-over in Italia – ha ricordato Ambrogetti – dopo la Sardegna, il Trentino e la Val d’Aosta. Torino è la prima grande città italiana ad affrontare il passaggio: la positività dei risultati raggiunti – ha sottolineato – dimostra che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta”.

Switch-over riuscito, quindi, in Piemonte. Tutti i trasmettitori interessati dalla migrazione sono stati efficacemente convertiti alla nuova tecnica di trasmissione con lo spegnimento del segnale analogico di Rai Due e Retequattro.

La completa transizione al digitale terrestre di tutti gli altri canali televisivi nel Piemonte Occidentale si concluderà tra il 24 settembre e il 9 ottobre prossimi. Nel Piemonte Orientale, causa problemi tecnici per l’interferenza dei segnali con la vicina Lombardia, lo spegnimento dei canali televisivi analogici e l’attivazione dei segnali del digitale terrestre avverrà in un’unica fase entro la primavera del 2010, in contemporanea, appunto, con la Lombardia e la provincia di Piacenza.

Resta attivo il call center messo a disposizione dal ministero dello Sviluppo Economico, al numero 800.022.000, che nei giorni scorsi ha ricevuto in media 750 telefonate all’ora, ieri sono arrivate 11 mila chiamate.

Come ha informato DGTVi, la maggior parte delle chiamate hanno riguardato richieste di supporto nella sintonizzazione del decoder, mentre non sono stati segnalati particolari problemi relativi alla ricezione del segnale.

La Rai ricorda che in caso di problemi di ricezione dei canali Rai1, Rai2 e Rai3 è necessario risintonizzare il decoder.

“Qualora non fosse sufficiente – ha aggiunto una nota – si consiglia di far verificare da un antennista l’impianto di ricezione d’antenna e il suo corretto puntamento”.

Adiconsum Piemonte (Associazione difesa consumatori e ambiente) realizzerà un manuale d’istruzioni per aiutare in particolare le fasce svantaggiate delle popolazione piemontese, per ragioni culturali e anagrafiche, nella transizione al digitale terrestre. Il manuale sarà distribuito in 10 mila copie presso le sedi Adiconsum e nel corso di 35 incontri che l’associazione organizzerà, a partire dal prossimo mese di giugno, in tutte le province della regione.

L’iniziativa è il risultato di un accordo raggiunto con la Regione Piemonte e rientra nel quadro delle numerose attività d’informazione dei cittadini e di tutela dei consumatori che la Regione attiverà, a partire dal prossimo mese di giugno, per accompagnare la transizione dalla televisione analogica al digitale terrestre su tutto il territorio regionale che si completerà nella primavera del 2010. La campagna informativa della Regione Piemonte si affianca a quella già attivata da DGTVi.

Problemi invece per la Sardegna. Per la Seconda Commissione del Consiglio regionale, a sette mesi dallo spegnimento degli apparati televisivi analogici e il passaggio al digitale ci sono ancora troppi disservizi.

Al termine di un’indagine il presidente della Commissione, Silvestro Ladu, ha invitato la Giunta regionale a intraprendere un’azione forte nei confronti del Governo per ottenere una verifica sulla effettiva copertura del digitale terrestre nell’isola e esaminare l’eventualità di introdurre diverse tecnologie in quelle realtà territoriali ove è irricevibile il segnale digitale.

La Commissione ha anche espresso preoccupazione per alcune affermazioni degli esperti secondo i quali la tecnologia utilizzata per il digitale terrestre sarebbe obsoleta, costosa e limitata.

 

“Non esiste un problema di diminuzione di copertura nel passaggio dall’analogico al digitale, ma aree che non sono coperte dal segnale analogico. Per queste, sarà necessario rivolgersi alla copertura satellitare. Se c’è un problema di ricezione infatti, oggi, c’è per quelle aree che hanno già problemi con l’analogico”, ha detto Luca Balestrieri, direttore del Digitale terrestre Rai.

Tivusat – ha aggiunto Balestrieri – comincerà a essere operativa nell’arco di tempo dello switch-over (il trasloco di Raidue e Retequattro sul digitale, il 20 maggio nel Piemonte occidentale e il 16 giugno nel Lazio), garantendo la continuità dell’offerta". Per ricevere le trasmissioni di Tivusat, l’utente avrà bisogno di un nuovo decoder e una card (in vendita nella stessa scatola dei decoder) o di una ‘cam’ (un componente aggiuntivo) da adattare all’apparecchio, ma non al decoder di Sky perché è ‘chiuso’.

Balestrieri ha spiegato che per il decoder “c’è già l’impegno di tre importanti produttori di averne un numero significativo entro l’estate”.

Dopo Valle d’Aosta, Trento e Bolzano, le prossime date riguardano lo switch-over di Torino e Cuneo (20 maggio), Lazio (16 giungo) e Campania (10 settembre). Lettere agli abbonati, un numero verde (880 111 555) e un sito sono alcuni degli strumenti messi a disposizione dalla Rai per informare gli italiani sulla rivoluzione della DTT.

Lo spegnimento della televisione analogica in Valle d’Aosta, previsto tra il 14 e il 23 settembre, avverrà con modalità simili a quelle già adottate in Sardegna.

Lo ha confermato Severino Zampaglione, responsabile per la Valle d’Aosta di Rai Way, la società proprietaria della rete di trasmissione e diffusione del segnale Rai. Zampaglione ha spiegato che lo switch-off non avverrà in un’unica giornata, ma verrà eseguito dividendo la regione per zone, con tempistiche differenti nell’arco dei dieci giorni a disposizione.

“…Già da alcune settimane – ha continuato Zampaglione – sono in corso i lavori negli impianti di trasmissione per sostituire le trasmittenti analogiche con quelle digitali”.

In Valle d’Aosta sono complessivamente 73 i ripetitori televisivi dislocati sul territorio, 43 dei quali di proprietà di Rai Way e i restanti 30 delle comunità montane.

“…Sono in corso colloqui – ha aggiunto Zampaglione – perché le competenze di Rai Way possano essere messe a disposizione anche di questi ultimi’.

In Valle d’Aosta il passaggio alla Tv digitale ha già avuto una tappa nell’aprile 2007, quando è stato eseguito lo switch-over di Raidue e Retequattro nella zona di Aosta e dei comuni limitrofi. Al febbraio 2009 il ministero delle comunicazioni contava 26.290 decoder acquistati dai valdostani grazie ai contributi statali.

“…La rivoluzione – ha commentato Giacomo Sado, caporedattore del Tgr Valle d’Aosta – non sarà solo tecnica. Noi ci muoviamo anche sul fronte dei contenuti, in una visione che mette insieme il globale con il locale. Siamo pronti – ha annunciato – a lanciare due format sui temi della salute e del benessere. Il primo sarà un servizio di pubblica utilità mirato per l’utenza valdostana. Il secondo proporrà invece un programma divulgativo pensato per un audience più ampia”.

Sarà poi la volta della Campania. A settembre infatti, Rai Due e Quattro passeranno alle frequenze digitali, mentre lo switch-off è previsto a dicembre.

“…Faremo incontri già nelle prossime settimane per informare gli utenti”, ha detto Francesco Pinto, direttore del Centro Rai di Napoli, in occasione del collegamento con altri centri Rai d’Italia, Roma e Milano, per il passaggio al digitale.

Saranno previsti contributi anche in Campania, come per esempio è per il Piemonte?

“…E’ una trattativa che Rai sta facendo con l’Ente regionale e io mi auguro che si vada in questa direzione – ha risposto – ma sia chiaro che i contributi sono espressamente legati al pagamento del canone annuo”.

Il contributo in questione, attivo al momento in Piemonte, è di 50 euro per coloro che hanno un reddito annuo di 10 mila euro oppure e per gli ultra sessantacinquenni.

Eppure non tutto il territorio sia regionale sia napoletano non sempre è coperto dall’analogico, cosa fare allora? Il consiglio, come ha precisato Pinto, è “…controllare il l’impianto di antenna sia personale sia condominiale”.

“…Questo è il punto fondamentale su cui ragionare - ha spiegato – In ogni caso chi oggi riceve bene Rai Due non avrà alcun problema”.

“Ci sono aree, non solo in Campania - ha concluso - che hanno problemi specifici legati a particolari situazioni oleografiche, ma sono aree molto piccole. Il problema di Napoli è sostanzialmente un problema di antenna”.

Dal 13 novembre toccherà all’Alto Adige. Le novità sono state presentate dal direttore della Rai Carlo Corazzola, dal capo-redattore Maurizio Ferrandi e dal coordinatore Markus Perwanger. Anche in questo caso, agli abbonati Rai sarà inviata nei prossimi giorni unaletetra e per chi avesse dubbi c’è il sito web della Rai oppure un apposito numero verde, l’800 022 000.

1 commento

  • ciccina - 11.06.2009

    nn ho capito ma ci sara disney channel?